Il Tirreno

Pontedera

I rifiuti metallici sono un rebus

Cumuli di residui metallici alla Ecoacciai, azienda di stoccaggio e riduzione di rottami ferrosi
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Cumuli di residui metallici alla Ecoacciai, azienda di stoccaggio e riduzione di rottami ferrosi

Ecoacciai continua a smaltire alla Ecofor di Gello

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 PONTEDERA. I rifiuti metallici di Ecoacciai (che si occupa di stoccaggio e riduzione di volumetrica di rottami ferrosi) di Gello finiscono a pochi metri di distanza dall'impianto di stoccaggio. Vanno direttamente nella discarica di Gello gestita da Ecofor Service. E questo grazie a un decreto del presidente della Provincia di Pisa - di fatto è un'ordinanza - che detta le regole per lo smaltimento del car-fluff (così si chiamano questi rifiuti derivanti dall'attività di recupero dei rottami ferrosi). Rifiuti pericolosi e quindi che non possono essere smaltiti nelle discariche per rifiuti non pericolosi che sono state utilizzate fino ai mesi scorsi. Cioè fino a quando è entrata in vigore la nuova normativa (dicembre 2010). Cosa è successo nel frattempo? Ecoacciai non è stata in grado di smaltire questi rifiuti (sarebbero più di 11mila tonnellate) in quanto non è facile trovare in Italia e all'estero impianti autorizzati a trattare questi scarti. Nell'azienda di Gello è stata stoccata una quantità di car-fluff (ottenuto dalla frantumazione di carcasse di auto) che deve essere smaltita anche per motivi di sicurezza. Per prima cosa la Provincia, già a metà giugno, ha sospeso l'attività di Ecoacciai che dà origine a questi rifiuti. Poi il presidente Andrea Pieroni ha firmato un provvedimento d'urgenza considerando la discarica di Gello gestita da Ecofor Service come un impianto idoneo ad accogliere i rifiuti pericolosi. I viaggi per il trasporto dei rottami, che devono concludersi entro agosto, si sono moltiplicati. Tanto che i Cobas hanno sollevato il problema chiedendo se questi scarti vengano gestiti in maniera regolare e nel rispetto delle normative.  Quel che si può vedere è che la Provincia, pur in presenza di una legge che prevede altre destinazioni per il car-fluff, acconsente allo smaltimento in discarica, anche se per risolvere un'emergenza.  Si tratta di rifiuti per cui al momento non c'è la possibilità di elaborare un modello standard di composizione tipica del rifiuto. Una caratteristica che era stata evidenziata anche nelle osservazioni avanzate per il dissociatore che si voleva costruire a Gello. Trattandosi di rifiuti pericolosi non potevano essere usati per fare funzionare l'impianto poi "naufragato".  Invece di stimolare la creazione di impianti di smaltimento corretti per il car-fluff i rifiuti vengono portati ad Ecofor Service anche se per un periodo di tempo limitato. In seguito cosa succederà?  Non è la prima volta che la Provincia interviene con provvedimenti ad hoc. Già con la determina 721 del 2010 si mette un punto fermo per l'impianto di Gello. Nelle premesse si legge che Ecofor poteva smaltire in discarica solo rifiuti speciali provenienti dall'area vasta Pi-Li-Lu-Ms. Ma viste le significative volumetrie residue annue dovute a «...una limitata produzione di rifiuti smaltibili in discarica nell'ambito dell'area vasta....», viene autorizzata a ricevere rifiuti speciali da tutta la Toscana. In questo caso non si sa che fine abbia fatto il principio di autosufficienza dei territori nllo smaltimento e del limite raggiunto dalla discarica di Gello. Si mantiene a pieno ritmo la ricezione degli speciali e si garantiscono i guadagni di chi la gestisce. S.C.

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