Il Tirreno

Pontedera

Un contenzioso legale ha minato i rapporti tra il gestore e la proprietà

Carte bollate per uno scaldabagno chiuderà l'enoteca comunale

Sabrina Chiellini
Due immagini dell’esterno dell’enoteca comunale di Terricciola che chiuderà a fine mese
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Due immagini dell’esterno dell’enoteca comunale di Terricciola che chiuderà a fine mese

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 TERRICCIOLA. Per uno scaldabagno rotto, con conseguente rimpallo di responsabilità, l'enoteca comunale con "bed & breakfast" di Terricciola, a fine mese chiuderà i battenti per cambio gestione. Da mesi infatti è nato un contenzioso tra la società che gestisce l'attività e il Comune.  Un altro cambiamento nella conduzione dell'enoteca aperta nel 1991 con lo scopo di potenziare l'offerta turistico-ricettiva e per valorizzare i prodotti tipici del piccolo comune dell'Alta Valdera. Ma fin dall'inizio l'enoteca con ristorante e sei camere a disposizione ha avuto rari momenti di tregua. Le difficoltà nel mandare avanti l'attività probabilmente condizionano la durata delle collaborazioni con il Comune. Anche cambiando i sindaci alla guida di Terricciola alla fine solo negli ultimi sei anni era rimasto lo stesso gestore, quello attuale cioè, che tra pochi giorni chiude i battenti di questa esperienza lasciando aperto un contenzioso legale.  La scorsa estate, all'inizio d'agosto, si è rotto lo scaldabagno della struttura ricettiva di proprietà comunale. Chi doveva ripararlo o sostituirlo? Ne è nato un caso. Il Comune non ha voluto spendere per sostituire il boiler, sostenendo che si è rotto in quanto l'affittuario dell'enoteca, la società Grantuscany 2005, non aveva effettuato la manutenzione ordinaria. Fatto sta che senza scaldabagno le camere dell'enoteca sono rimaste vuote. Impossibile affittarle visto che non c'era l'acqua calda. Il gestore sostiene di avere perso alcuni mesi di possibili guadagni a causa della mancata decisione del Comune, che poi, alla fine, si è orientato per respingere al mittente la richiesta di riparazione dello scaldabagno. Che, dopo scambi di lettere e settimane di attesa, è stato installato a spese del gestore dell'enoteca. Che ha intrapreso una causa legale contro il Comune interrompendo i pagamenti dell'affitto dell'enoteca, circa 2.500 euro al mese.  Ogni mediazione tra le parti è andata a vuoto, nel frattempo l'enoteca è stata sanzionata per circa mille euro dalla polizia municipale e le occasioni di scontro con il Comune non sono mancate. Ma è certo che il progetto di un mega villaggio turistico sulle colline di Soiana, un vero e proprio paese costruito ex novo nell'intento di richiamare turisti russi, si scontra con la politica portata avanti nel quotidiano rispetto al turismo. Anche se il sindaco di Terricciola non ha ancora deciso se rilasciare o meno le concessioni edilizie chieste da Giorgio Nocchi e che interessano alcuni imprenditori russi, è abbastanza concreta la possibilità che nasca un borgo con 80 alloggi, ma Terricciola conferma di avere alcune difficoltà nella gestione di quello che doveva essere un po' il fiore all'occhiello delle iniziative per valorizzare l'enologia locale e puntare sul turismo. Una vocazione che si scontra anche con bar e negozi chiusi per ferie nel mese d'agosto quando arrivano gli stranieri.

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