Il Tirreno

Pontedera

Una nuova cassa di esondazione

Paola Silvi
Uno dei tanti allagamenti verificatisi nel cascinese dopo un temporale
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Uno dei tanti allagamenti verificatisi nel cascinese dopo un temporale

A settembre il progetto sarà presentato al Comune da Fiumi e Fossi

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 CASCINA. Contro il rischio di allagamenti, alluvioni ed esondazioni il Comune di Cascina corre ai ripari. Il ricordo delle criticità appena passate torna minaccioso nella memoria dei cascinesi ed è tempo di agire. Per affrontare con rinnovata sicurezza il prossimo inverno e archiviare i problemi delle piogge ripetute, il sindaco ha incontrato il Consorzio di bonifica Fiumi e Fossi.  Seduti al tavolo, cartine alla mano e territorio sotto controllo, hanno stilato un programma puntuale e dettagliato. Due gli interventi previsti.  Il primo con partenza a settembre. Il secondo ancora allo studio. «Abbiamo riflettuto e cercato soluzioni - spiega Alessio Antonelli - per superare e risolvere gli allagamenti a San Giorgio e a San Frediano. L'obiettivo è quello di intercettare l'acqua che proviene dalla parte nord della Tosco Romagnola prima che arrivi e si disperda in maniera incontrollata». E il vero nodo da sciogliere sta nel concentrarsi sui grandi fossi. Mariana Schippisi e Mariana San Lorenzo in pole position. «Fiumi e Fossi consegnerà all'amministrazione il progetto di costruzione di una vasca di esondazione a San Casciano. E questo sistema dovrebbe risolvere non pochi problemi di accumulo d'acqua», dichiara Antonelli. Il bacino artificiale di circa 70 centimetri di profondità per un ettaro di superficie, funzionerà come una sorta di pompa. Entrerà in azione quando l'acqua supererà i limiti di sicurezza e decongestionerà l'area. «Il sistema fra l'altro - sottolinea con precisione il primo cittadino - non danneggerà la zona e consentirà ai proprietari dei terreni in esame di continuare con le loro coltivazioni».  Il comitato degli alluvionati di San Giorgio può allora dormire sonni tranquilli. «Di fronte alla forza della natura - azzarda Antonelli - fino ad oggi siamo sempre stati indifesi. Ma appena il piano di Fiumi e Fossi sarà pronto non ci sentiremo più impreparati». Il sindaco è fiducioso, pronto a lottare contro il pericolo dei colassi futuri. Tanto che investe nell'idea di difesa e salvaguardia dei centri urbani 400mila euro, già stanziati in bilancio. «Le strutture attuali - aggiunge però - non solo sono tartassate dall'azione dinamica di diversi agenti deterioranti ma sono anche rigide e vecchie, in forte contrasto con la mobilità dei torrenti. Sappiamo che questo intervento non sarà risolutivo di tutte le difficoltà ma intanto partiamo». Nell'occhio del ciclone ci sono anche le frazioni di San Lorenzo alle Corti e di Casciavola. «Senza contare - aggiunge Antonelli - il canale davanti al cimitero di San Frediano soggetto a ripetute inondazioni e straripamenti che necessiterebbe di un innesto». E c'è di più. Il sindaco si addentra in ipotesi di variazione del corso fluviale del Mariana «ma è presto per entrare nello specifico. Intanto - conclude - contiamo di finire i lavori alla vasca di esondazione entro ottobre, prima dell'inizio della brutta stagione».

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