Il Tirreno

Pontedera

Il progetto presentato dalla proprietà dell’albergo interessa a imprenditori russi che potrebbero acquistarlo

Un borgo dietro Villa San Marco

Sabrina Chiellini
Un borgo dietro Villa San Marco

Chieste le licenze per costruire un villaggio turistico con 80 alloggi

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 TERRICCIOLA. Un nuovo borgo in stile medievale sulle colline di Soiana intorno a Villa San Marco. Si parla di un investimento da oltre trenta milioni di euro che interessa imprenditori russi, oltre alla proprietà della San Marco Hotels spa. A chiedere le licenze edilizie, infatti, è la società San Marco Hotel, di cui è amministratore unico l'albergatore Giorgio Nocchi. La società per azioni è proprietaria di un complesso immobiliare che nel piano regolatore del Comune di Terricciola ha già una vocazione turistico-ricettiva. Un'idea di cui si parla da quasi dieci anni e che ora ha avuto un'accelerata che probabilmente neppure gli amministratori comunali avevano messo in conto.  Il fabbricato principale con alcuni edifici esistenti sono già stati restaurati nel 1996. Sono poi stati realizzati un ristorante e 18 suite. Il piano strutturale del Comune di Terricciola, che risale al 2003 quando era sindaco Giacomo Sanavio, ora assessore provinciale all'agricoltura, ha destinato tutta la proprietà della società San Marco spa ad area turistico-ricettiva e sportiva (nel piano strutturale è chiamata "Via del Pino" Utoe nº 10a). Una vocazione che la proprietà dell'area intende sfruttare. È prevista la realizzazione di un hotel da 56 suite con sala cerimonie e centro benessere. La vera novità è il borgo sulla parte più alta della proprietà con 80 alloggi ad uso turistico alberghiero. Circa 50mila metri cubi di nuove costruzioni. Un paese. Saranno costruiti anche un piccolo eliporto, campi da tennis, un teatro all'aperto (da realizzare sfruttando la reale conformazione del terreno) e un laghetto artificiale (ricavato con un semplice adattamento di un invaso già presente dove si convogliano le acque meteoriche). Prevista la valorizzazione dell'ipogeo di origine etrusca e del cosiddetto Bosco della Lite. Non mancherà un campo-scuola di golf, adatto al villaggio che ambisce a una clientela medio-alta.  L'idea infatti è quella di garantire un'offerta turistica di alto livello e diversificata, per un'utenza internazionale. Questo grazie alle suite esistenti della villa, quelle nuove dell'hotel, al centro benessere e agli alloggi del borgo, ma anche a una clientela locale con la sala cerimonie. Ma anche grazie al teatro all'aperto e agli altri servizi. L'hotel sarà dotato di 56 camere da 44 metri quadrati ciascuna, una sala ristorante-cerimonie da 330 posti (530 mq), una spa interrata, il tutto distribuito su tre corpi di fabbrica sulla cui sommità saranno collocati i pannelli fotovoltaici in grado di generare energia per coprire il fabbisogno del complesso turistico. Il progetto è arrivato in Comune all'inizio di agosto. La proprietà - che potrebbe includere le licenze edilizie in una proposta di vendita della struttura a imprenditori russi - chiede ai soggetti coinvolti nel processo decisionale di valutare che la richiesta non riguarda la semplice approvazione di un progetto ma la possibilità di avviare un percorso condiviso che porti alla migliore possibile delle soluzioni per l'area e si fa forte delle possibili ricadute occupazionali.

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