Il Tirreno

Pontedera

Sono in 120 ad essere preoccupati per il futuro

Rsu Industrie Toscane: «Devono salvare i posti»

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 PONTEDERA. «Non sappiamo e non vogliamo sapere nulla delle vicende societarie. Noi vogliamo solo che i 120 operai che finora hanno lavorato per Industrie Toscane mantengano il loro posto».  Giampaolo Feliciani, Valentina Riccomi e Fabio Ricci, Rsu dell'azienda pontederese, sono molto preoccupati per il futuro. Non hanno riscosso lo stipendio di luglio e adesso tribolano letteralmente per quel che potrebbe accadere loro. «Siamo una risorsa per Piaggio - dicono - perché realizziamo lavorazioni di precisione meccanica e assemblaggi, producendo testate, basamenti, volani, frizioni, carter. Non abbiamo mai smesso di lavorare prima delle ferie cominciate il 12 agosto. Ma saremmo disposti a rientrare prima, pur di ottenere qualcosa di positivo per noi e i nostri compagni. Il posto di lavoro, in questo momento, viene prima di tutto».  Fa caldo anche per loro in questi giorni, ma il loro appello è di quelli che brucia ancora di più le coscienze: «Chiediamo a tutte le parti coinvolte di fare il possibile per trovare una soluzione che ci permetta di mantenere il nostro lavoro. Abbiamo fatto sacrifici e siamo disposti a farli di nuovo. Però vorremmo che in tutta questa vicenda chi ha il potere di decidere si ricordi anche di noi».  L'attesa dei prossimi dieci giorni per loro sarà al limite della sopportazione. A.Q.

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