La manifestazione
Una parte dei permessi, che riguardano lampliamento dellhotel, sono subito rinnovabili
Il sindaco frena: «Vedremo se è attuabile»
S. C.
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Il primo cittadino di Terricciola Antonietta Fais 2 MINUTI DI LETTURA
TERRICCIOLA. Il progetto presentato dalla San Marco Hotel non si può dire che abbia sorpreso gli amministratori comunali che erano a conoscenza della vocazione dell'area di Soiana e delle proprietà di Nocchi. L'imprenditore, secondo voci che non hanno trovato conferma ufficiale, avrebbe avviato una trattativa con imprenditori russi che potrebbero essere interessati all'ingresso nella società che è proprietari di alberghi a Soiana e Casciana Terme. Quello nella cittadina termale è stato affittato ormai da mesi a una società che lo gestisce con personale dipendente da una cooperativa e che non è più alle dipendenze di Nocchi che resta proprietario dell'immobile ma che ha affittato questo ramo di azienda, come lui stesso tiene a precisare. Il progetto milionario è stato presentato in Comune e al sindaco Antonietta Fais dallo stesso Nocchi. «Non è ancora il momento di entrare nei dettagli», si limita a dire l'imprenditore. Ma la sua iniziativa non è passata inosservata. Attorno al progetto ci sono alcune preoccupazioni. C'è chi, oltre alle possibili ricadute occupazionali e allo sviluppo turistico dell'area, pensa alle conseguenze sul paesaggio, alla mancanza di adeguati servizi (ma la proprietà ha già i pareri favorevoli degli enti erogatori dei servizi) nell'area dove è stato pensato il nuovo borgo. «La questione è molto complessa - dice il sindaco Fais - non abbiamo preso alcuna decisione rispetto alle concessioni edilizie. Dobbiamo attivare un percorso partecipativo che prevede il coinvolgimento della Regione e dei cittadini. Come amministrazione comunale siamo favorevoli allo sviluppo turistico ed economico ma siamo anche preoccupati in quanto il progetto prevede un utilizzo abbastanza invasivo del territorio. Si parla di un investimento da circa 30 milioni di euro e della realizzazione di un paese intero. Il primo passo del progetto è fattibile. È quello che riguarda l'ampliamento delle camere dell'albergo. Lo scheletro di questo edificio è già stato realizzato, il Comune dovrà solo fare il rinnovo del permesso edilizio. La costruzione degli alloggi andrà valutata attentamente, bisognerà capire se è attuabile».
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