Sicurezza
IL PRESIDENTE DELLORDINE
I medici: «Giusto contribuire tutti»
Gian Ugo Berti
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PONTEDERA. «E' un ticket che definirei "morbido", nella speranza però che si dimostri sufficiente». Lo sostiene il presidente dell'Ordine dei medici, chirurghi ed odontoiatri, Giuseppe Figlini, commentando la decisione della Regione di percorrere una via differenziata nel piano generale economico dettato dal Governo. «In pratica è giusto lasciare esenti da ticket quelle medicine per malattie croniche particolarmente diffuse come l'ipertensione (20% della popolazione), il diabete (5%) e i tumori (27%) - aggiunge Figlini - perché in un momento molto critico per le casse dello Stato, ciascuno deve contribuire proporzionalmente a sostenere il Servizio sanitario nazionale. E' una struttura, pur con tutti i difetti possibili, che rappresenta un valore aggiunto per la tutela della salute. Dare tutto gratis a tutti non è possibile, nessun sistema al mondo lo consentirebbe. Lo Stato, in sostanza, dà un cappotto gratis a tutti, chi volesse invece una pelliccia deve pagarsela». «Ecco quindi - sono sempre sue parole - che i soldi ricavati con il ticket (in rapporto al reddito) potrebbero essere utili per coprire spese di maggiori costi come un trapianto d'organo oppure farmaci antitumorali innovativi che costano migliaia di euro». «C'è anche da dire che il ticket sugli esami, dalla tac alla risonanza, all'ecografia può avere un effetto calmieratore dato che, stando alle statistiche, se ne fa da tempo un uso improprio. Daremo come categoria comunque il nostro fattivo contributo, anche se poi il maggior peso del supporto operativo riguarderà le farmacie».
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