La manifestazione
«Col nuovo regolamento si cresce»
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Case in costruzione in un cantiere edile Edilizia sostenibile: il sindaco sprona le aziende del territorio
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CASTELFRANCO. Il regolamento di edilizia sostenibile è un'opportunità di crescita per le aziende del territorio, che sono chiamate ad adeguarsi a standard internazionali. Lo sostiene il sindaco del Comune di Castelfranco Umberto Marvogli. Viene messo in evidenza che l'unica prescrizione riguarda l'utilizzo di materiali bio-eco compatibili, ma che non viene posto alcun vincolo sulla tipologia da adottare. «Sulla stampa di alcuni giorni fa- afferma il sindaco Marvogli - il presidente di Confindustria prendeva di mira il regolamento per l'edilizia sostenibile nelle parti in cui si parla dei materiali da costruzione. Il regolamento è il frutto di un lungo lavoro di analisi che ha coinvolto i Comuni che rientrano nel territorio di competenza dell'Asl 11, la stessa azienda sanitaria e l'Arpat. Nella sua fase di stesura, al fine di raccogliere osservazioni e consigli, sono stati organizzati periodici incontri con i tecnici, le aziende e, soprattutto, moltissimi ordini e collegi professionali, come quelli degli ingegneri, degli architetti, dei geologi, degli avvocati delle province di Pisa e di Firenze, dei geometri, dei periti industriali, oltre ad esperti della Regione Toscana, della Società italiana di igiene e delle Università di Pisa e di Firenze, senza che venisse sollevato questo tipo di problema». Il sindaco sottolinea come il regolamento, già approvato in quattro Comuni del territorio, abbia ottenuto numerosi riconoscimenti a livello regionale e nazionale, come esempio di buona pratica di sostenibilità, e costituisca una grande opportunità di rilancio dell'economia, soprattutto in un settore come quello dell'edilizia che vede fermo il mercato immobiliare se non per l'edilizia di qualità. «Il regolamento - continua Marvogli - si poggia su un principio fondante: tutelare la salute dei cittadini e la qualità dell'ambiente e a tal fine suggerisce, ma non impone, l'utilizzo di alcuni materiali, in linea con le direttive dell'Unione Europea. Crediamo che in questo caso abbiamo anticipato un po' i tempi e che le aziende dovrebbero cogliere questa opportunità per investire in innovazione ed essere concorrenziali sul mercato internazionale e non solo su quello locale. Né le pubbliche amministrazioni, né tanto meno le industrie possono permettersi di perdere questa sfida e sostenere l'economia locale significa incoraggiare la spinta verso l'innovazione. Da questo punto di vista anche sul nostro territori esistono esempi virtuosi di questo tipo. Già nel 2006 il regolamento per l'edilizia sostenibile ha anticipato un regolamento europeo approvato nell'aprile di quest'anno relativo ai materiali e in particolare all'uso sostenibile delle risorse naturali, il riutilizzo o la riciclabilità delle opere da costruzione e delle loro parti dopo la demolizione; la durabilità delle opere da costruzione; l'uso, nelle opere da costruzione, di materie prime e secondarie ecologicamente compatibili. Nel merito della questione sollevata da Confindustria, siamo dell'opinione che i produttori locali di materiali certificati come sostenibili non debbano avere timori. Anche perché, a seguito delle segnalazioni e osservazioni pervenute, e in base anche ai risultati registrati nei comuni dove il regolamento è in vigore, si sta procedendo ad una revisione del testo del regolamento».
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