Proteste
Pinacoteca e Ecomuseo accorpati
Verso l'apertura di bookshop e laboratori didattici
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VOLTERRA. Dal Guarnacci a Palazzo dei Priori, dalla Pinacoteca all'Ecomuseo che insieme diventano I musei di Palazzo Minucci Solaini. Si parte da un concetto preciso: il sistema museale volterrano va rivisto. E si arriva ad un'altra verità lapalissiana: i museo devono brillare di nuova luce. In mezzo, la soluzione fatta di punti, passaggi e capitoletti che si riassume in varie riqualificazioni. Che punta ad aumentare le entrate economiche ma che si preoccupa anche di distribuire e divulgare cultura. La delibera di giunta lo dice senza troppi giri di parole. E il messaggio che trapela sembra sottolineare l'esigenza di mettere in condizione le strutture di automantenersi, analizzandone le potenzialità e le gestioni. Senza troppe giustificazioni ma con un accurato piano programmatico e in parte rivoluzionario. Dove non manca una panoramica sulla didattica al momento scarsa e insufficiente a causa del poco personale. Dove non mancano opinioni innovative e al passo coi tempi come l'inserimento di un bookshop, magari utilizzando gli spazi attualmente occupati dalla cassa dell'Ecomuseo. Se per la Pinacoteca e l'Ecomuseo ci sarà un unico ingresso, i locali acquisiranno una nuova vocazione, compreso l'ascensore che permetterà di abbattere le barriere architettoniche, con la gioia dei disabili che finalmente potranno visitare la Pinacoteca in tutto il suo splendore. E sulla stessa lunghezza d'onda si inserisce la proposta di creare una location ad hoc per installare un laboratorio didattico e aggiungere anche questa offerta tra quelle tradizionali già in voga. Un paragrafo a parte è dedicato poi alle visite guidate che saranno attivate ad orari prefissati e coordinate dalla ditta o cooperativa che si aggiudicherà l'appalto. «Negli ultimi 2 anni la didattica - si legge nella delibera - è stata portata avanti con l'ausilio di Viaggio Antico e Sistema Museo. I risultati sono stati notevoli, con un buon numero di scuole coinvolte. L'idea è quella di proseguire su questa strada e se possibile migliorare. Tentando di programmare e prevedere eventi da ospitare nelle diverse strutture, coinvolgendo anche l'Acropoli che di solito non rientra in nessun tipo di iniziativa esterna». (p.s.)
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