Sicurezza
Luci accese di giorno necessarie al passo di barca
Il Comune spiega perché a Uliveto c'erano i lampioni in funzione
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ULIVETO TERME. Riuscitissime le tre giornate di festa durante le quali è stato ripristinato l'antico passo di barca per unire le sponde di Uliveto e San Casciano e fare servizio di traghetto dal parco termale ulivetese alla fiera annuale del mondo contadino. Il barchetto è piuciuto e chi non era in ferie non ha perso l'occasione per fare un tuffo nel passato. Al successo di questa iniziativa ora il Comune lega la spiegazione di quello che ha tutta l'aria di essere un disservizio. Che gli amministratori vicaresi giustificano. Vale a dire, le luci accese di giorno per le strade a Uliveto erano in qualche modo dovute ai barchetti. «L'anno scorso avevamo fatto la prima prova di una tre giorni di festa e, data la particolarità e il successo della manifestazione, con il Comune di Cascina abbiamo voluto istituire la ricorrenza del passo di barca nel giorni di Ferragosto, 13, 14 e 15 agosto, per ridare vita all'Arno e incentivare l'uso anche turistico delle ciclabili dalla parte di Uliveto e di Cascina - commenta l'assessore Andrea Taccola -. È stato un pieno di gente che dal giorno fino alla mezzanotte alla luce delle torce chiedeva di essere traghettata: nonni con nipoti, giovani e famiglie. Sono piccole iniziative che tuttavia danno vita ai nostri paesi e riportano indietro la memoria ad usanze che ogni tanto piace ritrovare». «Dal riscontro avuto abbiamo capito che l'iniziativa è stata molto apprezzata e la ripeteremo il prossimo agosto. Se poi una persona è rimasta scontenta e vuole polemizzare anche su questo, non ci possiamo fare nulla. La polemica è partita come al solito per informazioni mancanti (ma non è chiaro chi avrebbe dovuto darle, ndr): a Uliveto abbiamo dovuto tener accesi 8 lampioni (e non quindi in tutta la frazione) per poter avere la corrente elettrica necessaria alla manifestazione: per permettere alla Croce Rossa di fare servizio di sicurezza e alla Pro loco di tenere allestito un gazebo in golena d'Arno e dare da bere alle persone durante il giorno». Luci accese di giorno e di notte. Quelle di giorno sono apparse uno spreco. «L'alternativa all'accensione degli 8 lampioni sarebbe stata noleggiare un generatore che tuttavia abbiamo scartato perché ha costi di gran lunga superiori e dati anche i giorni intorno a Ferragosto. Ringrazio anzi la ditta del Comune che cura l'illuminazione perché si è adoperata in modo che potesse essere presa, tramite cavi, la corrente elettrica direttamente dai lampioni - commenta il sindaco Taglioli -. Tengo a dire che, insieme all'assessore Taccola, è stata anche un'occasione per discutere con il sindaco e l'assessore Mellea di Cascina del progetto di un ponte pedonale fra le due sponde». I ringraziamenti per la buona riuscita della tre giorni del passo di barca vanno da parte dell'amministrazione comunale alla Pro loco di Uliveto, alla Croce Rossa, al Comitato Festa di San Casciano e in particolare a tutti i barcaioli che si sono resi disponibili divertendosi.
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