Il Tirreno

Pontedera

Sono tutti siciliani. Dopo aver ripulito il bancomat (50mila euro) legarono la direttrice e gli impiegati nel bagno

In carcere i pendolari del crimine

Sabrina Chiellini
In carcere i pendolari del crimine

Individuati i quattro che rapinarono la filiale Unicredit a Ponte a Egola

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 SAN MINIATO. I classici pendolari del crimine. Arrivati in provincia di Pisa dalla Sicilia per compiere una rapina in banca, come se fosse un rapido prelievo al bancomat. Pronti a scendere al sud e a ripetere lo stesso copione in chissà quali e quante altre città d'Italia. Sono stati arrestati in quattro. Li hanno identificati i carabinieri, dopo lunghe indagini in cui si sono rivelate di grande utilità le telecamere della videosorveglianza della banca Unicredit di Ponte a Egola, rapinata dai quattro pregiudicati - nei loro curricula una sfilza di precedenti per rapina ed estorsioni - all'inizio del mese di giugno. Poche settimane sono state sufficienti ai militari del Norm della compagnia di San Miniato e ai colleghi di Ponte a Egola a dare un nome ai quattro rapinatori. E così nei giorni scorsi è stata data esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Pisa per rapina aggravata nei confronti dei palermitani Giuseppe Balsamo, 50 anni, Antonio Riina, 40 anni, Giuseppe Grilletto, 56 anni, e Luigi Saladino, 58 anni.  Secondo le accuse formulate dalla procura di Pisa tenendo conto degli elementi raccolti delle indagini dei militari dell'Arma sono stati loro a dare l'assalto al bancomat dell'istituto di credito che era appena stato "caricato" di contanti.  Un colpo da circa cinquantamila euro, con momenti di panico. I malviventi avevano agito da professionisti, dimostrando una certa calma e freddezza nel compiere il "lavoro", un venerdì pomeriggio, cioè prima del weekend.  A volto scoperto entrarono uno per volta all'interno dell'istituto di credito e, dopo aver minacciato gli impiegati, obbligarono la direttrice ad aprire il bancomat. Prima di darsi alla fuga chiusero impiegati e direttrice all'interno del bagno, legandoli con alcune fascette di plastica, trovate nella banca. Questo per guadagnare tempo utile per la fuga. E in effetti le prime ricerche dei malviventi si conclusero senza alcun esito. Ma le modalità della rapina e l'atteggiamento dei banditi (che di fatto hanno tenuto sotto sequestro gli impiegati della banca) avevano convinto fin dall'inizio i carabinieri che gli autori potevano essere pendolari del crimine o rapinatori in trasferta, come sono stati definiti ieri mattina durante la conferenza stampa dei carabinieri.  Indagini, raffronti e quei preziosi fotogrammi delle telecamere interne all'istituto di credito, subito acquisiti dai carabinieri, hanno permesso di identificare quelli che potrebbero essere definiti habitué del crimine.  I particolari dell'operazione sono stati illustrati dal comandante provinciale interinale, colonnello Angelo De Luca, insieme al capitano Gianluca Rossini e al capitano Michele Cataneo, rispettivamente comandanti della compagnia di San Miniato e del nucleo investigativo di Pisa. Non è escluso che i quattro abbiano compiuto altre rapine in provincia.

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