Il dolore
IL SINDACO
«È un piatto della tradizione contadina»
1 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. «Ci sono tante sagre nel territorio, quasi ogni frazione ne ha una. Quando queste assolvono allo scopo di essere feste popolari o tradizionali per valorizzare prodotti del territorio, queste non possono che essere positive perché favoriscono il senso di aggregazione e lo stare insieme tra le persone, e aiutano a far crescere quei meccanismi di conoscenza, socialità e solidarietà che sono alla base della convivialità e del buon vivere», ribatte il sindaco Vittorio Gabbanini, dagli animalisti pro-coniglio chiamato in causa insieme alla giunta. «Ciò vale anche - prosegue - quando le sagre valorizzano o propongono piatti gastronomici che s'inseriscono nella tradizione di un territorio o rievocano saperi e sapori della vita passata. Anche i piatti al coniglio, in particolare il coniglio fritto, fanno parte della tradizione contadina del nostro territorio. Ed essendo il coniglio destinato all'allevamento per la nutrizione dell'uomo, non trovo nulla di male nello svolgimento della sagra». Quindi il primi cittadino sanminiatese conclude: «Tutto va bene, ma è necessario, come regola generale che gli organizzatori delle sagre agiscano con misura e sensibilità, in termini di durata e quantità delle manifestazioni, specie di carattere gastronomico durante l'anno, senza dimenticare che le sagre, per essere tali, è preferibile che abbiano una durata di tempo relativamente breve e si integrino con le attività economiche del settore, senza ad esse sostituirsi». L.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google