Il Tirreno

Pontedera

LO SHOW AEREO

La compagnia del Mattatoio sospeso

La compagnia del Mattatoio sospeso

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PONTEDERA. "Mattatoio Sospeso". Un nome curioso, dalle tante suggestioni. Non è difficile capire come ci sia arrivato, Marco Mannucci: attore, mattatore di un particolarissimo show aereo, e quindi, in conclusione, matt-attore sospeso (senza dimenticare la pregnanza fonetica di quelle prime lettere, "matt", fatalmente adatte a uno che scambia costantemente le pareti verticali per pavimenti).  Ma c'è di più. Una reminiscenza biografico- geografica, in un certo senso. «Il primo seminario di danza verticale che ho fatto si svolse in Sardegna, a Sassari, lo organizzava una compagnia che aveva come sede un ex mattatoio». 

Il bello è che lui l'alpinismo non l'ha mai fatto. «Ho un passato da ginnasta, ma arrampicate zero. La tecnica alpinistica l'ho imparata per fare gli spettacoli. Di solito accade l'inverso». C'è qualcosa di ascetico, di fortemente contemplativo, nell'inganno che Marco infligge, in maniera elegantemente reiterata, alla legge di gravità. Chagall c'entra molto. «La sua visionarietà è ciò che più m'ispira».  Sulla pagina che "Mattatoio Sospeso" ha su Facebook, si cita un pensiero del grande pittore: "Ciò che mi ha sempre tentato di più è l'aspetto invisibile, quello cosiddetto illogico, della forma e dello spirito".

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