Il Tirreno

Pontedera

Muore cadendo dal motorino

S.C.
Il corpo della vittima coperto dal lenzuolo sul cordolo rialzato dell’incrocio
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Il corpo della vittima coperto dal lenzuolo sul cordolo rialzato dell’incrocio

La vittima, 74 anni, di San Giuliano: ha sbandato ed è finito per terra

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 NAVACCHIO. Stava rientrando a casa, dopo una serata trascorsa fuori. Ma lungo la strada che stava percorrendo, ha trovato la morte. Lido Pardini, pensionato, classe 1937, residente a San Giuliano Terme, era alla guida di un ciclomotore e stava viaggiando lungo via Nugolaio in direzione di Navacchio quando ha avuto l'incidente che lo ha ucciso.  All'altezza dell'incrocio con via Fosso Vecchio e dell'area commerciale, il pensionato, per cause che rimangono da accertare, ha perso il controllo della guida ed è andato fuori strada con il suo scooter un ciclomotore di marca Yamaha.  La dinamica dei fatti è al vaglio delle forze dell'ordine che sono intervenute immediatamente sul posto. Ma, secondo una prima ricostruzione dei fatti, deve aver urtato contro lo spartitaffico rialzato. A quel punto il suo motorino dev'essere impazzito. E lui non deve aver avuto più la possibilità di recuperare il veicolo. Tanto che il ciclomotore è caduto poco più avanti, su un altro spartitraffico.  Anche Lido Pardini è sbalzato via, finendo sull'asfalto violentemente e, poi, contro il cordolo in cemento.  La caduta gli e' stata fatale. La scena è avvenuta davanti ad alcuni automobilisti di passaggio, che hanno subito cercato di aiutare lo scooterista.  Tra i primi a passare da quell'incrocio, anche un equipaggio della Croce rossa che stava facendo rientro in sede. Mancavano pochi minuti alle 23 quando è avvenuto l'incidente e quando è stato dato l'allarme, con la richiesta di aiuto sanitario.  Sul posto sono intervenuti i mezzi e il personale della centrale operativa del 118 di Pisa. Ma quando sono arrivati a Navacchio, ogni tentativo di soccorrere l'uomo, riverso sull'asfalto, e' stato inutile.  Il povero pensionato e' morto a causa delle molteplici lesioni alla testa. Quando ha perso il controllo del suo scooter indossava un casco di quelli con la visiera: è rimasto per terra, integro, a pochi passi dal corpo, ormai senza vita dell'uomo. Un telo bianco e'stato messo a coprire la salma rimasta sulla strada in attesa del nulla osta della Procura, che ha disposto il trasferimento della salma all'istituto di medicina legale a Pisa: il magistrato che si occupa dell'incidente è il sostituto procuratore Giovanni Maddaleni.  La salma sarà adesso sottoposta ad autopsia. Sarà proprio l'esame medico a fare maggiore chiarezza su quel che può essere accaduto a pardini, quando ha perso il controllo del suo mezzo. Potrebbe essere stata fatale la velocità, che non avrebb epermesso al pensionato di evitare un ostacolo - quello dello spartitraffico rialzato - davanti al suo scooter. Ma non è da escludere che l'uomo possa anche essere stato colto da malore mentre si trovava alla guida. Fatali, comunque, sono state le ferite, profonde, alla testa.

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