Il dolore
Da San Miniato agli Oscar cinesi
Ilaria Bonuccelli
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Alice Bachi Alice Bachi con altri attori pisani al Pucciniano
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SAN MINIATO. Entro fine anno, uscirà al cinema il suo ultimo film da protagonista " I primi della lista". In questa pellicola, il pisano Paolo Cioni recita a fianco di Claudio Santamaria, uno degli attori più interessanti del panorama italiano. Eppure Cioni a Roma preferisce la provincia, almeno per vivere. E' un po' quello che accade ad Alice Bachi, co-protagonista di un film - "Ainom" - che concorre agli oscar cinesi come miglior pellicola straniera: nata a San Miniato, l'attrice elegge Livorno a città di residenza. Invece, fa la spola fra la torre pendente e Londra, Simon Blackhall, pisano di adozione e attore di professione, folgorato dal teatro Verdi quasi per caso. Tutti e tre martedì debuttano a Torre del Lago, nella "Madama Butterfly" di David Belasco, il dramma teatrale che ispirò l'opera omonima di Giacomo Puccini. In realtà non sono solo questi tre attori pisani (provincia compresa) a recitare nel primo tentativo che il festival Pucciniano fa di risalire alle origini delle opere del Maestro, un altro ad aver preferito la provincia - Torre del Lago prima, Viareggio poi - per vivere e comporre. Ci sono anche Manuela Congia, Cristina Gardumi e Paolo Giommarelli. In qualche modo, è pisano, per nascita o formazione, tutto il cast di questa Madama Butterfly da recitare e non cantare. Compreso i costumi che sono della Fondazione Cerratelli di San Giuliano. Se i curricula parlano di diplomi all'accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico di Roma o alla scuola del Piccolo di Milano, per quasi tutti all'origine della carriera c'è il teatro Verdi. E, in qualche caso, anche la Scuola europea per l'arte dell'attore di San Miniato. Il caso emblematico è quello di Simon Blackhall che nella Madama Butterfly di Belasco interpreta Pinkerton, il luogotenente della marina degli Stati Uniti che seduce, con un finto matrimonio, e poi abbandona la giapponese Cio cio san: «A 17-18 anni - racconta - un mio amico, Vittorio, mi propone di partecipare a "Fare teatro", un progetto d'eccellenza del Verdi, nella formazione degli attori. Mi lascio convincere. Poi, lui non si presenta all'appuntamento, ma io vado lo stesso, tanto ormai c'ero. E comincio. Mi piace l'ambiente, mi piace il fatto che ci siano tante "bimbe". All'inizio, grazie al fatto di avere un papà inglese, collaboro anche come traduttore e interprete per i tanti artisti stranieri che frequentano anche la Scuola europea di San Miniato, dove proseguo la mia formazione. Poi mi dedico seriamente alla recitazione e oggi sono al terzo anno della Guidhall School of Music e Drama di Londra, dove sono riuscito a entrare al quarto tentativo. Ci ho messo un po', però ce l'ho fatta: forse li ho presi per sfinimento». Per il ruolo di Sharpless - il console americano - un altro pisano illustre: Paolo Giommarelli, attore, regista e pedagodo, conosciuto anche al grande pubblico per l'attività televisiva e cinematografica. Stesse radici per Cioni: «Ero uno studente non particolarmente brillante dell'istituto per geometri. Poi approdo al Verdi, ai corsi di Fare Teatro, e, in seguito, alla scuola internazionale di San Miniato. E' finita che ho studiato sempre meno le materie da geometra, anche se sono riuscito a diplomarmi, e mi sono dedicato sempre di più alla recitazione, arrivando all'Accademia Silvio D'Amico». Paolo Cioni ha deciso di tornare a vivere a Pisa, pur continuando a fare la spola con Roma, per lavoro. Proprio come Alice Bachi, che nella produzione di Torre del Lago interpresa Suzuki, la fedele servitrice di Cio cio san: un'esperienza intensa per questa giovane attrice di San Miniato. Partecipazioni a produzioni importanti, dopo il diploma alla scuola del Piccolo Teatro di Milano con Ronconi: diretta da Sergio Castellitto, infatti, ha recitato ne "Il dubbio" di Shanley, ha collaborato per una video installazione con Peter Greenaway, ha portato in scena lavori di Strehler, e ha alternato titoli della tradizione greca di Eschilo, Euripide, Aristofane, a fiction come "La squadra".
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