Il Tirreno

Pontedera

Palio dei Quattro canti, prove di rinascita

Gianni Rosini

L'idea è di David Moschini: «La passione non mancherebbe»

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 S. MINIATO BASSO. «Perché un paese senza storia è un paese senza futuro». In questo slogan sono racchiuse le motivazioni di un gruppo di abitanti di San Miniato Basso per cercare di far rinascere il Palio dei Quattro canti che, da diversi anni, non vede più affrontarsi i 4 rioni di Casale, Faognana, Fontevivo e Scoccolino.  L'idea è partita da David Moschini che ricorda come la fine dell'estate pinocchina, a settembre, coincidesse con il Palio, momento di aggregazione che, però, riusciva ad accendere aspre rivalità tra i contradaioli. «L'idea - spiega Moschini - mi è venuta qualche settimana fa. Sono andato a vedere la Corsa dei Caratelli che si disputa ogni estate a Ponte a Egola: migliaia di persone in piazza, tanta passione e attaccamento ai propri colori. Mi sono chiesto, quindi, "perché anche noi a San Miniato Basso non possiamo avere una manifestazione del genere, visto che la popolazione è abbastanza numerosa e di passione, per quel che mi ricordo, ce n'era da vendere?"».  Proprio l'eccessivo attaccamento ai colori fu uno dei motivi che portò alla chiusura definitiva della manifestazione. Il Palio, infatti, consisteva o nel gioco del "Tiro del carro" oppure in una sorta di rievocazione del calcio storico fiorentino. Proprio questa seconda competizione è sfociata, spesso, in problemi di ordine pubblico che hanno portato, col tempo, a pensare che fosse meglio abbandonare definitivamente la manifestazione.  Inoltre, la kermesse soffrì anche della mancanza di ricambio generazionale che portò alcune delle contrade a tirarsi fuori dai giochi, mettendo così la parola fine sulla competizione.  Oggi, però, la passione per il Palio sembra essere stata recuperata: «Ho iniziato a proporre questa mia idea in giro - continua Moschini - e ho trovato l'appoggio di diverse persone. Speriamo che anche l'amministrazione comunale e il Gruppo Fratres, organizzatore delle vecchie edizioni, ci appoggino».  Entro fine agosto si terrà una riunione tra gli ideatori di questa "rinascita" e i vecchi organizzatori e rappresentanti dei quattro rioni proprio per verificare l'effettiva disponibilità a ricominciare un nuovo ciclo.  Cautela è la parola più usata sull'argomento da Angelo Schiavetti, dei Fratres, che non vuol creare false illusioni nella popolazione: «Ancora - dice - stiamo parlando di una semplice idea. Dobbiamo prima confrontarci durante questa prima riunione e poi verificare se c'è la disponibilità e la partecipazione da parte di tutte le contrade a ricominciare un ciclo. Il palio, infatti, finì proprio perché alcuni rioni decisero di non continuare questa esperienza».

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