Il Tirreno

Pontedera

L'ex segretario ottiene i danni

Francesca Ferri
Una veduta dell’ex discarica della Grillaia a Chianni
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Una veduta dell’ex discarica della Grillaia a Chianni

Era stato trasferito per presunta incompatibilità

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 CHIANNI. Dopo quindici anni ha avuto ragione di un trasferimento non voluto e piombato d'improvviso senza poter replicare. Già incassata una vittoria al Tar nel 2005, oggi Michele Pinzuti, ex segretario comunale a Chianni negli anni Novanta, si è visto accordare anche un risarcimento di 10mila euro, secondo una sentenza del 20 luglio scorso.  La vicenda risale, appunto, a tre lustri fa. Era il 1996 quando improvvisamente il segretario comunale del Comune di Chianni riceve la lettera di trasferimento immediato al Comune di Casale Marittimo. Choccante la motivazione: "incompatibilità ambientale". Il consigliere non ci sta, sbaracca suo malgrado la scrivania, ma bussa anche al Tar. Perché in quella vicenda qualcosa non va.  Troppo immediata la comunicazione, caduta fra capo e collo senza dare possibilità di replica. Cos'era potuto succedere perché la Prefettura bruciasse così i tempi, come ha riconosciuto lo stesso Tribunale amministrativo con una sentenza del 2005? Lo ricorda bene il sindaco di allora, Adriano Tempesti. «Anch'io mi stupii quando mi dissero che il segretario era trasferito - ricorda Tempesti -. Lo seppi, mi pare, il giorno stesso che se ne andò. E allora mi ricordai cosa era successo giorni prima».  Erano, quegli, gli anni della protesta per la discarica della Grillaia e si era formato un comitato di cittadini che si batteva per la sua chiusura. «La moglie di Pinzuti era a capo del comitato. Non era raro trovarla a presidiare il sito, organizzava le assemblee con i cittadini e la sua battaglia contro l'amministrazione non era tenera. Un giorno le forze dell'ordine mi chiesero chi fosse una donna che avevano visto la sera prima davanti alla Grillaia mentre inveiva contro il Comune. Dissi che era la moglie del segretario comunale e non aggiunsi altro». Di lì a poco il prefetto chiamò Tempesti per comunicargli che Pinzuti non sarebbe più stato il segretario del Comune. «Fu una cosa immediata anche per me - spiega Pinzuti - e non mi meraviglia che il Tar gli abbia dato ragione».  Quanto alle responsabilità, il Tar non entra nel merito delle ragioni che hanno spinto la Prefettura a ritenere Pinzuti incompatibile con il suo ruolo. Il ricorso verteva sulle modalità del trasferimento. E i giudici hanno riconosciuto che la Prefettura ha sbagliato. «La comunicazione di avvio del procedimento - si legge nella sentenza del 2005 - è stata inviata solo una settimana prima della sua conclusione, un lasso di tempo troppo breve perché l'interessato potesse sviluppare un'attività partecipativa».  Quanto al risarcimento, solo la Prefettura dovrà mettere mano al portafoglio (il Comune, spiega il Tar lo scorso luglio, ha fatto solo da tramite) e sborsare 10mila euro più gli interessi maturati in questi anni per le spese sostenute per i trasferimenti e il danno nella vita di relazione.  Pinzuti, oggi segretario comunale a Parma, più volte cercato al telefono non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Rimane il fatto che, al di là di cause vinte o perse, quindici anni sono passati perché un cittadino venisse a capo di un'ingiustizia subita.

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