Attenzione
È a casa il bimbo investito a Marciana
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La piazza dove è avvenuto lincidente Sta meglio anche se è ingessato, il benvenuto degli amici
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SAN BENEDETTO. Una buona notizia: Marco è stato dimesso dall'ospedale. Il bambino di 12 anni è stato investito e trascinato per 25 metri da un'auto pirata la sera del 26 luglio scorso, mentre si trovava davanti alla chiesa di Marciana. Trascorrerà Ferragosto a casa, in famiglia. Ha ancora i segni di tanta violenza - le fratture non guariranno prima di settembre - ma la sua voce si fa sentire mentre telefoniamo alla mamma, dopo che abbiamo saputo che il ragazzino ha potuto lasciare l'ospedale e che le sue condizioni sono in netto e progressivo miglioramento. Non è ancora il momento di fare festa. Marco non vede l'ora di tornare sui campi di calcio e nel frattempo continua la convalescenza circondato dagli amici più intimi. Quelli che conosceva già prima di essere investito dall'auto pirata e di diventare, suo malgrado, protagonista di un gravissimo fatto di cronaca. «Grazie a chi ci sta vicino - dice la madre - e ai medici. Quando siamo tornati a casa i nostri amici gli hanno organizzato una piccola accoglienza per dargli il benvenuto. Ma molti non lo sapevano e così è stato tutto più semplice. Noi dobbiamo ancora affrontare una strada lunga. Siamo molto felici di come stanno andando le cose». Marco è stato investito, insieme ad altre persone che erano sulla piazza, da un albanese di 24 anni che poi, anche se aveva capito di avere trascinato il bimbo, si è allontanato. È poi stato arrestato, dopo avere rischiato il linciaggio la sera stessa dell'incidente, e scarcerato dopo l'udienza di convalida dell'arresto. Il giovane ha anche provato a chiedere perdono. Ma almeno per ora gli animi sono così colpiti dal suo comportamento che ogni tentativo di concilazione appare difficile, se non impossibile. S. C.
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