La manifestazione
«Stipendi in ritardo, sollecitati ogni mese»
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La centrale operativa del servizio 118 Il sindacato smentisce Esculapio per i problemi degli operatori del 118 e chiede soluzioni
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PONTEDERA. Qualcosa non torna nei rapporti tra Esculapio e i propri dipendenti. Ci sono stati stipendi pagati senza rispettare le scadenze e ora velate minacce rivolte nei confronti dei dipendenti che hanno reso pubblico il loro malessere. Tanto che la Fp Cgil di Pisa ha ritenuto giusto intervenire. «Dalle informazioni in nostro possesso, possiamo dire che come spesso accade la verità non è mai una sola», comincia il segretario Leonardo Fagiolini della Fp Cigil di Pisa. «A noi risulta che i pagamenti da parte della Usl 5 sono stati abbastanza regolari, solo in pochissime occasioni il ritardo è imputabile alla Usl 5. Il ritardo è imputabile in più occasioni a Esculapio». Una posizione netta e chiara quella del sindacato che conferma i malumori di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi. «A discolpa di Esculapio, dobbiamo comunque ricordare, che i problemi finanziari in corso con Equitalia sono derivati da un ritardo di pagamento di un'altra Usl della regione Toscana dove Esculapio opera». Ma a colpire è stata la reazione di Esculapio alle notizie sui ritardi nel pagamento degli stipendi. L'associazione, come abbiamo scritto ieri, ha inviato un messaggio in posta elettronica ai propri dipendenti, che recitava queste parole: «Provvederemo, da ora in poi, all'erogazione degli importi netti previsti nelle mensilità solo all'atto del ricevimento di quanto pattuito con l'Azienda Sanitaria di riferimento, a versamento eseguito». Cosa significa? «Possiamo fare il paragone con un negozio di abbigliamento dove il datore non paga la propria addetta alle vendite perché qualche cliente non ha saldato i conti. Stupisce come, un datore di lavoro possa scrivere ai propri dipendenti questa frase, infatti in veste di datore di lavoro ha comunque degli obblighi contrattuali a prescindere dai pagamenti ricevuti o meno dall'Usl 5». Il sindacato ribadisce di avere sollecitato l'azienda a rispettare i tempi dei pagamenti «praticamente ogni mese. Abbiamo già inviato una formale richiesta di incontro urgente per analizzare meglio la situazione e individuare una soluzione», conclude Fagiolini.
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