Il Tirreno

Pontedera

Casa famiglia, il progetto all'Asl

Aniello Ascolese direttore di Coldiretti
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Aniello Ascolese direttore di Coldiretti

Presentate le proposte per la struttura destinata ai malati di Sla Tanta tecnologia, ma per costruirla serve la sperimentazione regionale

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 VOLTERRA. Collegamento Adsl per videochiamate di pazienti e badanti, miniappartamenti indipendenti, assistenza 24 ore su 24, ricerca in bioingegneria. Solo chi sogna in grande realizza i suoi desideri e, a Volterra, per la casa famiglia per malati di Sla è così.  Nei giorni scorsi, alla riunione tra i vertici del centro di riabilitazione Auxilium Vitae, Aisla, Uildm, Asl, scuola superiore Sant'Anna di Pisa e ospedale Santa Chiara di Volterra, si sono discussi alcuni dettagli preliminari del progetto (nella foto, la piantina) di una struttura che potrebbe diventare la prima in Toscana e in Italia.  Un progetto, quello della casa famiglia per malati di Sla, tanto ambizioso quanto necessario che le associazioni caldeggiano da anni e del quale si è fatto promotore l'Auxilium Vitae. «È ancora un'ipotesi - spiega il dottor Guido Vagheggini, referente per svezzamento e riabilitazione respiratoria Auxilium Vitae - che per le sue peculiarità dovrebbe colmare una lacuna del percorso assistenziale dei pazienti. La vita media dei malati si è allungata ma non sempre hanno chi li può assistere». Nelle fasi avanzate, quando l'aspetto predominante è la dipendenza dal respiratore, l'assistenza è indispensabile. «Questa struttura servirebbe a chi non ha un coniuge che lo assiste e poi a dare sollievo alle famiglie che dedicano la vita ai malati e non riescono a ritagliarsi periodi di pausa».  Il progetto è in fase embrionale; per realizzarlo va inserito in una sperimentazione regionale. «Il nuovo passo è stato verificare con associazioni e Asl questa possibilità», spiega Vagheggini.  La sperimentazione prevista sarebbe all'avanguardia in Europa. Tutte le esperienze simili nate nel vecchio continente si basano sul concetto di strutture sanitarie; la casa famiglia di Volterra, invece, sarebbe un domicilio. I sei pazienti previsti alloggerebbero in miniappartamenti ricavati in locali a fianco del Santa Chiara che sarebbero affittati dall'ospedale. Il costo del funzionamento è stimato in 60 euro a paziente al giorno; parte delle risorse potrebbe arrivare dal fondo per la non autosufficienza e a dare una mano è chiamato anche il Sant'Anna di Pisa, per implementare la tecnologia per il telemonitoraggio. «Sarebbe inoltre un caso interessante di collaborazione tra associazioni e Asl», conclude Vagheggini. Le idee insomma ci sono. Ora passeranno in Regione. Francesca Ferri VOLTERRA Richiesta di rettifica  Il sindaco di Volterra, Marco Buselli, scrive: «Ai sensi di legge con la presente sono a chiedere formale e immediata smentita del "virgolettato" apparso nel titolo dell'articolo di sabato 6 agosto che recita: "Discussione già in agenda ma ad agosto siamo in ferie". Così messo il testo risulta fuorviante ma soprattutto non è un virgolettato a me attribuibile». VILLAMAGNA Sandro Joe in concerto  Dopo i dibattiti sul panorama politico del centrosinistra e sulla legalità dei giorni scorsi, la Festa Democratica di Villamagna, organizzata dall'Arci, si concede stasera toni più leggeri. Dopo la cena delle 20 alle 21.30 inzia "évento di musica" con Sandro Joe.

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