Proteste
La preside: «Finalmente riconosciute le nostre difficoltà a gestire le tante iscrizioni fuori tempo massimo degli stranieri»
Scuola, concesse due prime a Santa Croce
Giacomo Pelfer
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Bambini della scuola elementare in classe Il provveditorato torna sui suoi passi, salve le matricole di elementari e medie
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SANTA CROCE. Tirano un sospiro di solievo all'istituto comprensivo di Santa Croce. Il provveditorato agli studi ha concesso un incremento d'organico per costituire due classi prime in più, una per le medie "Banti" e una per la scuola primaria "Carducci". Lo annuncia la dirigente Tonella Cenci, che spiega: «Il responsabile dell'organico ha riconosciuto le nostre difficoltà». «Siamo al secondo posto in Toscana, dopo Campi Bisenzio, per numero di stranieri - prosegue Cenci - e questa scuola non può permettersi altri tagli. Anzi, c'è bisogno di un'attenzione particolare». Problemi che Cenci aveva portato nei giorni scorsi anche a Firenze, di fronte al dirigente scolastico regionale, in un incontro al quale aveva partecipato anche il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi. «Ogni anno ci troviamo a fare i conti con numeri che cambiano costantemente - spiega la dirigente -. Molti stranieri, infatti, non conoscono ancora le scadenze italiane e vengono ad iscrivere i figli solo all'ultimo momento, oppure quando l'anno scolastico è già iniziato. Molti senegalesi, ad esempio, tornano in patria durante l'estate senza aver iscritto il figlio e poi arrivano a settembre il primo giorno di scuola come se fosse scontato. Altri, invece, come i cinesi, si aggiungono a mano a mano durante l'anno, soprattutto a gennaio nel periodo dei ricongiungimenti familiari. La legge ci obbliga ad accogliere i ragazzi fino all'ultimo giorno di scuola, ma è chiaro che questa situazione ci crea grosse difficoltà». Problematiche che cozzano con i tagli degli ultimi anni e, in particolare, con la necessità di far coincidere l'organico di fatto, deciso in estate, con il cosiddetto organico di diritto, che viene decretato in base al numero di iscrizioni che vengono comunicate già a marzo. «Ormai - dice ancora la dirigente - l'organico non è più fotografabile in due momenti distinti, come una volta. Soprattutto a Santa Croce abbiamo bisogno di classi che possano contenere gli alunni che si aggiungono in un secondo momento». I numeri. Sono otto i plessi che compongono il comprensivo di Santa Croce, che il prossimo anno scolastico ospiterà oltre 1.450 ragazzi divisi in 71 sezioni. «Tra questi - sottolinea Cenci - ci sono 34 alunni diversamente abili e 101 casi di cosiddetto "handicap sociale": ragazzi stranieri che hanno bisogno di essere costantemente seguiti. L'incremento dell'organico consentirà comunque di avere classi da 23 o 24 unità, entro i limiti di sicurezza fissati dalla legge, altrimenti le avremmo avute da 29 o 30 ragazzi». L'unica questione ancora aperta, adesso, riguarda le due classi di scuola d'infanzia finanziate negli anni scorsi dalla Regione, per le quali si attende ancora l'eventuale riconferma. Nuova presidenza. Per Tonella Cenci sono gli ultimi giorni da dirigente scolastico di Santa Croce. Dal prossimo anno sarà preside dell'istituto superiore "Arturo Cecchi" di Fucecchio. «La decisione - spiega - è arrivata subito dopo la conferma dell'incremento d'organico. Se non altro lascio Santa Croce in una situazione accettabile». Per la successione l'ipotesi più probabile è quella di una reggenza che potrebbe andare a Pietro Vicino, preside del comprensivo "Leonardo da Vinci" di Castelfranco.
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