Il Tirreno

Pontedera

Liceo, salva la prima Scienze sociali

Francesca Ferri
Il liceo “Giosuè Carducci” di Volterra in una veduta dall’alto Sotto il sindaco Marco
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Il liceo “Giosuè Carducci” di Volterra in una veduta dall’alto Sotto il sindaco Marco

Improvviso dietrofront dell'Ufficio regionale una settimana dopo il taglio

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 VOLTERRA. Tirano un sospiro di sollievo le matricole del liceo delle Scienze sociali "Carducci" di Volterra: la prima, cancellata dall'Ufficio scolastico regionale pochi giorni fa, è stata ripristinata.  Così come improvvisa e inaspettata era stata, la scorsa settimana, la decisione dell'Ufficio scolastico di tagliare, a poche settimane dall'inizio delle lezioni, la seconda prima classe prevista fino a quel momento, altrettanto repentino è arrivato il dietrofront.  Ancora non è chiaro cosa abbia convinto la direzione regionale a rimettere al suo posto la prima. È stata la sollevazione dei genitori, la loro minaccia di rivolgersi a un avvocato, le lettere al vetriolo dei sindaci dei paesi del circondario fatte recapitare a Firenze? O più semplicemente il buon senso?  Non si sa, anche perché la decisione è arrivata al "Carducci" solo verbalmente. La segreteria della scuola ieri mattina ha chiamato la direzione regionale per sapere se ci fossero sviluppi sulla vicenda che ha fatto passare le ultime notti in bianco a più d'un genitore. E dall'altro capo del filo sono piovute le parole tanto attese: la seconda prima si farà.  Pericolo scongiurato, dunque, ma la battaglia è stata dura. A poche settimane dall'inizio delle lezioni, infatti, famiglie, amministratori locali e la scuola stessa si erano trovati catapultati in un vortice burocratico che minacciava di sconquassare piani di studio e organizzazione delle lezioni.  I ragazzi che si erano iscritti in prima liceo Scienze sociali, infatti, erano 44. Servivano dunque due classi ma ad agosto inoltrato, quando già i futuri liceali si erano comprati i libri, ecco la notizia che la classe sarà solo una. Il numero totale delle matricole, distribuite in quattro indirizzi di studio (Scienze sociali, Scientifico, Classico e Artistico) permetteva di creare solo cinque prime, due allo Scientifico e una per ciascun altro liceo. Peccato che a Scienze sociali una decina di studenti sarebbe rimasta fuori dall'aula o, in alternativa, costretta o a cambiare indirizzo di studi o a cambiare indirizzo e basta, cioè trovarsi un liceo delle Scienze sociali in un altro paese. E tra di loro ci sono anche alcuni disabili.  La scuola, con le mani legate, aveva già iniziato a chiedere a chi aveva indicato una seconda scelta di indirizzo se era ancora intenzionato a confermarla o no.  Adesso il pericolo è passato. «La comunicazione - spiega il sindaco di Volterra Buselli - dà fiducia per il futuro del Carducci e delle nostre scuole». Ma l'amarezza rimane. «Ribadiamo - commenta l'assessore all'istruzione Lilia Silvi - che le tentate penalizzazioni inferte alle scuole della nostra zona debbono essere respinte con determinazione: il momento è difficile per tutti, ma proprio per questo occorre che sia anche tenuto conto delle deroghe a cui le zone montane hanno diritto».

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