Finanza
Corsa folle per le vie del centro: il malvivente finisce in carcere. Merce e soldi recuperati
Negoziante insegue e ferma il ladro
Francesca Suggi
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Andrea Niccolaioni nella foto è a sinistra in compagnia di Aldo Lorenzi Un giovane aveva portato via l'incasso e un paio di occhiali
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PONTEDERA. Un inseguimento in piena regola per le vie del centro. Con trenta minuti di corsa serrata, stop, spintoni dietro a un ladro che ha appena rubato nel suo negozio. A macinare asfalto Andrea Niccolaioni, dell'omonimo negozio di sport di via Dante Alighieri. Obiettivo, fermare quel malvivente che sta scappando con l'incasso di 400 euro e il suo paio di occhiali da sole. «E' entrato, io sono salito al primo piano un attimo e appena ho sentito il rumore della cassa mi sono affacciato e ho visto l'uomo che scappava. Non ci ho visto più e gli sono andato dietro», racconta il commerciante pontederese. Che riesce a fermare il georgiano 30enne, pregiudicato e senza fissa dimora vicino alla sede della vecchia Coop, in via Brigate Partigiane grazie all'arrivo dei carabinieri. Processato per direttissima il giovane disoccupato è in carcere al Don bosco di Pisa dove sconterà una pena di 8 mesi. Quella corsa sfrenata sembra non finire mai per Niccolaioni. «Mi pareva di essere quell'inviato di Striscia la Notizia, Moreno Morello, che corre dietro ai furfanti», sdrammatizza. E' pure ammaccato e un po' dolorante il titolare del negozio: «Ogni tanto l'uomo si fermava, provava a spintonarmi e una volta sono pure caduto a terra». Ma non demorde Niccolaioni. E in piazza Belfiore prende in prestito una bicicletta da un anziano per andare più veloce. «Il ladro continuava a ripetermi che non aveva più i soldi, ma io non ci credevo». Il georgiano, infatti, non ha più il denaro rubato. Appena uscito dal negozio, vedendo la brutta parata, butta i contanti per terra, sotto una macchina. «Due ragazzi mi hanno avvisato, dopo, che i soldi erano per terra e li ho recuperati, insieme agli occhiali». Niccolaioni è ancora senza voce. «Ho urlato per tutta la corsa, chiedevo aiuto ai passanti ma nessuno si è degnato di darmi una mano». Quale solidarietà, si interroga il commerciante. «Io passavo di corsa e la gente mi guardava, niente più».
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