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Pontedera

L'Unità d'Italia? Si fa anche a tavola

L'Unità d'Italia? Si fa anche a tavola

Venti cene speciali alla scoperta dei sapori e delle ricette regionali

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 PONTEDERA. Agosto non è tempo di ferie per il centro sportivo e ricreativo nato ormai 3 anni fa sulla sponda dello scolmatore e i nuovi gestori, di concerto con la Polisportiva Aurora che gestisce le attività ricreative, ha messo in campo una serie di iniziative e di attività di interesse popolare per alimentare le sere d'estate della periferia ovest della città.  Da settembre 2008, data dell'inaugurazione, ogni anno si contano oltre 50.000 presenze nella struttura, tra attività sportive, ricreative e di ristorazione.  Una vitalità significativa soprattutto in ragione dell'importante investimento effettuato dalla Polisportiva Aurora con la realizzazione di un campo di calcio ad 11, un campo di calcetto, un'ampia area a giardino e per spettacoli esterna oltre allo spazio associativo interno e la zona ristorazione recentemente ristrutturata dalla nuova gestione.  Un avvio di attività che ha incontrato momenti di difficoltà per far fronte all'impegno finanziario e alla ricerca di un solido equilibrio economico che tuttavia non ha impedito di consolidare le attività sportive e ricreative dell'associazione. Una partenza faticosa aggravata dal furto dopo appena due mesi dall'avvio, di 180 pannelli dell'impianto fotovoltaico rintracciati al porto di Genova pochi giorni dopo ma recuperati solo per la metà mentre l'altra metà aveva già preso la via di Tangeri.  Il centro oggi è quindi in grado di guardare al futuro con fiducia anche grazie alla recente collaborazione avviata con Simone ed Enrico Pachetti per il rilancio dell'attività di ristorazione. Ed è proprio dalla nuova collaborazione che nasce la novità di quest'estate, che proseguirà nell'autunno.  L'occasione del 150 anniversario dell'unità d'Italia ha suggerito infatti di organizzare un tour enogastronomico che porterà, con venti cene speciali, gli ospiti presenti alla scoperta delle più tipiche specialità culinarie di tutte le regioni italiane. Tutti i giovedì e per 20 serate, la riscoperta dei sapori e delle ricette regionali attraverso l'eccellenza dellacultura gastronomicae culinariadell'Italia.  Si parte domani, giovedì 11 agosto con la cena "siciliana", il 18 con la cena "laziale" ed a seguire le altre regioni. Saranno autentiche cene di "territorio" garantite dalla presenza in cucina da una madrina o un padrino di ogni singola regione che seguirà l'esecuzione di tutte le ricette fedeli agli usi a tavola della cucina regionale. A fianco della proposta enogastronomica, momenti di approfondimento musicale e culturale che guideranno con un unico filo conduttore le serate al centro ed allieteranno i commensali. A illustrare il senso dell'iniziativa è l'architetto Pierguido Pini che collabora con Simone ed Enrico Pachetti che recentemente hanno rilevato la gestione della ristorazione: «Abbiamo voluto misurarci con un'iniziativa che attraverso la rievocazione dei personaggi, i suoi momenti culturali e l'enogastronomia potesse rappresentare per tutti, giovani e anziani, un momento di ricomposizione e riflessione sulle idee e i valori che tengono uniti il nostro Paese. D'altra parte - aggiunge - proprio la cucina e i piatti della tradizione italiana sono storicamente considerati tra gli aspetti rappresentativi dell'identità nazionale».  Il calendario si arricchisce poi di tante altre iniziative e serate all'insegna del divertimento con il Giocodromo, area a libero accesso dedicata interamente ai bambini, spettacoli di intrattenimento animati da balli e musica.  L'iniziativa ha il patrocinio dell'Amministrazione comunale con l'assessore alle attività produttive Stefano Tognarelli che descrive così l'iniziativa: «Forse non è solo una banale coincidenza che quest'anno ricorra sia il 150esimo dell'Unità d'Italia sia i 100 anni dalla morte di Pellegrino Artusi autore de "l'Artusi" il libro più famoso e letto sulla cucina italiana, colui che è considerato il padre della cucina nel nostro Paese e a cui ancora oggi molti, anche fra i grandi cuochi, si ispirano per le loro ricette».  Come forse non è nemmeno una eresia dire che oggi l'Unità d'Italia è molto più reale e concreta a tavola che nella politica del nostro Paese o nel cuore di molti italiani. Le enogastronomie delle varie regioni sono fra loro molto diversificate ma ci sono alcuni tipici elementi che mettono tutti gli italiani d'accordo: la pasta, la pizza e il vino. La pasta è una icona della cucina italiana in tutto il mondo e in particolare quella al pomodoro con basilico - caratteristici prodotti mediterranei - porta il tricolore nei piatti; la pizza, nata nel meridione ma che oggi troviamo in qualsiasi paese della penisola da nord a sud; il vino, infine, che nelle sue varietà è prodotto con grande qualità in qualsiasi regione d'Italia. Insomma tre prodotti che si trovano dunque su tutte le tavole del nostro Paese.  «Ma c'è un ulteriore elemento che unisce ancor più noi italiani - prosegue l'amministratore comunale - la cultura della buona tavola. Non solo mangiare bene, e soprattutto sano, che aumenta la qualità della vita ma anche il piacere di stare a tavola, di conversare con gli amici davanti ad un piatto di spaghetti e un bicchiere di buon vino.. la tavola come luogo di socializzazione dove si ricrea quel senso di comunità e condivisione fra le persone che le nuove tecnologie e le attuali trasformazioni economiche e sociali ci fanno spesso perdere... la tavola che ha sostituito le tipiche veglie «a seggiola", nelle vie o al bar, con le loro interminabili chiacchierate delle generazioni che ci hanno preceduto».

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