Il Tirreno

Pontedera

«Quell'azione giudiziaria è un'aggressione»

Il sindaco Simone Millozzi
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Il sindaco Simone Millozzi

Tecnocontrol si difende: stiamo continuando a fornire il materiale alla fabbrica della Vespa

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 PONTEDERA. Carlo Caponi e Leonardo Della Rocca, amministratori rispettivamente di Tecnocontrol e Industrie Toscane non ci stanno. Attraverso l'avvocato Giuseppe Brini, esprimono la loro disapporvazione rispetto a quanto successo.  «L'istanza di fallimento presentata da Piaggio - scrive il legale - è atto non pubblico e quindi la divulgazione della notizia del suo deposito, con tutta evidenza, si inserisce nella strategia di aggressione che l'azienda sopradetta ha assunto nei confronti delle due aziende pontederesi. L'interruzione del rapporto di fornitura da parte del gruppo Tecnocontrol, in realtà, non esiste. Il gruppo Tecnocontrol continua a fornire Piaggio malgrado la sua iniziativa giudiziaria. E in più, i crediti certi che Piaggio vanterebbe nei confronti del gruppo sono quelli per lavorazioni già effettuate da Tecnocontrol per prodotti forniti a Piaggio e da quest'ultima non onorati. Non veritieri sono gli accenni a un mal riferito difetto di notifica dell'istanza di fallimento. Le notifiche alla società sono andate regolarmente a buon fine, tant'è che questo studio è stato incaricato della difesa della società».  «È vero che ci sono state frizioni - dice Brini - e che un mese e mezzo fa la Cassa di Risparmio di Volterra ha fatto un decreto ingiuntivo nei confronti di Tecnocontrol che ha messo in allarme le altre banche. Questo ha comportato ritardi in pagamenti e in forniture, ma negli ultimi giorni la situazione è stata regolarizzata». Infine, sottolinea lo studio legale della Tecnocontrol Srl, «il gruppo Tecnocontrol è in rapida crescita, che ha sempre onorato i propri impegni con le maestranze in modo puntuale e preciso, che si avvia a fatturare nell'anno in corso 60 milioni di euro, di cui 25 milioni col gruppo Piaggio. E gli altri, per citarne alcuni, con primarie imprese quali Fiat, Gm, Wolkswagen. Il gruppo dà lavoro a 130, tra Pontedera e Collesalvetti, e a oltre 270 dipendenti a Nusco e, quindi, complessivamente a oltre 400 persone, che un'eventuale dichiarazione di fallimento, oltre che costituire una ingiustificata e improvvida distruzione di ricchezza non potrebbe non danneggiare, mettendo in pericolo centinaia di posti di lavoro».

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