La manifestazione
Tanti palloncini per dire "Asl, ripensaci"
Francesca Suggi
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Due momenti del flash-mob a Volterra Centinaia di persone al flash-mob contro il taglio del punto nascita
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VOLTERRA. Parole che volano insieme a 500 palloncini. Messaggi che diventano un tappeto blu e rosa che si posa lungo via Guidi, oppure salgono su in cielo. "Vogliamo nascere a Volterra". "Riaprite il punto nascita". "No ai tagli all'ospedale". "I bambini meritano una pediatria tutta per loro". Scocca la mezzanotte, parte il flash mob. In un attimo pulsa di cuore di mamma nel centro storico di Volterra. La protesta pacifica di chi vuole che i bambini tornino a nascere sul Colle distoglie per qualche minuto l'attenzione di chi per i vicoli etruschi, sta festeggiando la notte bianca. Occhi, cuori, curiosità, macchine fotografiche: centinaia di persone si fermano là, all'angolo tra via Guidi e via Gramsci per unirsi al coro silenzioso del gruppo di opposizione Progetto Originario che ha organizzato la protesta. Un'onda di dissenso che coinvolge non solo il mondo politico, ma anche tanti cittadini volterrani. Soprattutto molte sono le mamme che rivendicano il loro diritto di partorire a Volterra. Un'onda trasversale che parte a inizio estate, si rafforza dal 1º di luglio quando la Asl decide di chiudere definitivamente il punto nascita volterrano. E adesso la città non ha alcuna intenzione di mollare. E manifesta. In piazza. Pubblicamente. Pure il sindaco Marco Buselli si fa vedere. Già a partire dalle 19.30 Fabio Bernardini, Luigi Cocucci, Manola Rosa, Sonia Guarneri sono al lavoro per piazzare alberelli rosa e blu. Attirare l'attenzione e creare curiosità sono le parole d'ordine. Tutto intorno sta per cominciare l'ultima notte bianca dell'estate etrusca. Progetto Originario, intanto, sta allestendo il flash mob. Nei giorni scorsi oltre cento i bigliettini di protesta sfornati dagli attivisti. Poco prima della mezzanotte dal secondo piano del palazzo, da tre finestre aperte, parte la cascata di palloncini e bigliettini. Tutti giù, a formare una sorta di copertina di protesta. Blu e rosa, somigliante, perché no, ai colori dei lenzuolini dei baby. Alcuni palloncini gonfiati a elio, invece, sono volati su al cielo. In segno di speranza. Quasi a dire "Asl ripensaci". Centinaia di persone si sono fermate con gli occhi al cielo. Tanti i volterrani, comunque, passati di lì con l'intenzione di dare un supporto, seppur estemporaneo, alla protesta.
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