Toscana
Piaggio, produzione a singhiozzo per i ritardi delle aziende dell'indotto
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I pezzi della componentistica ritardano. Non vengono consegnati in tempo utile dalle aziende dell'indotto. E la Piaggio va in crisi. È costretta ad anticipare le ferie estive e la chiusura dello stabilimento e rischia anche di posticipare la riapertura dei cancelli per lo stesso motivo, ossia la mancanza delle forniture su cui poi poter lavorare per assemblare veicoli e motori per scooter e moto.
Non a caso le ferie estive sono iniziate giovedì 4 anziché venerdì 5 agosto, dopo la lunga serie di "stop and go" sulle linee di montaggio a luglio e agosto. Una situazione che nasce dalle reiterate mancate forniture di componenti da parte di alcune aziende fornitrici della Valdera - Tecnocontrol e Industrie Toscane, entrambe di Pontedera - e che mette in forse anche la ripresa dei lavori, il 29 agosto, e che sicuramente danneggia non solo i lavoratori ma anche il Gruppo della Vespa che si trova da un lato a dover fronteggiare la crisi del mercato, dall'altro a non poter soddisfare, per mancanza di prodotto finito, numerosissimi ordini di moto e scooter effettuati dai clienti presso i concessionari Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi.
Contro questa produzione a singhiozzo, il Gruppo Piaggio, in considerazione anche dei crediti cospicui che vanta nei confronti del fornitore, e dei danni sin qui subiti e potenziali, la Piaggio ha infatti depositato un'istanza di fallimento nei confronti di Tecnocontrol e il Tribunale di Pisa ha fissato per giovedì prossimo 11 agosto l'udienza di discussione davanti al giudice fallimentare, dottor Leonardo Magnesa.
Non a caso le ferie estive sono iniziate giovedì 4 anziché venerdì 5 agosto, dopo la lunga serie di "stop and go" sulle linee di montaggio a luglio e agosto. Una situazione che nasce dalle reiterate mancate forniture di componenti da parte di alcune aziende fornitrici della Valdera - Tecnocontrol e Industrie Toscane, entrambe di Pontedera - e che mette in forse anche la ripresa dei lavori, il 29 agosto, e che sicuramente danneggia non solo i lavoratori ma anche il Gruppo della Vespa che si trova da un lato a dover fronteggiare la crisi del mercato, dall'altro a non poter soddisfare, per mancanza di prodotto finito, numerosissimi ordini di moto e scooter effettuati dai clienti presso i concessionari Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi.
Contro questa produzione a singhiozzo, il Gruppo Piaggio, in considerazione anche dei crediti cospicui che vanta nei confronti del fornitore, e dei danni sin qui subiti e potenziali, la Piaggio ha infatti depositato un'istanza di fallimento nei confronti di Tecnocontrol e il Tribunale di Pisa ha fissato per giovedì prossimo 11 agosto l'udienza di discussione davanti al giudice fallimentare, dottor Leonardo Magnesa.
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