Il Tirreno

Pontedera

San Miniato lo vuole in centro, Castelfranco e Santa Croce in una posizione più baricentrica

Scontro sulla sede del liceo unico

Giacomo Pelfer
La vecchia sede del liceo “Marconi” a San Miniato
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La vecchia sede del liceo “Marconi” a San Miniato

Sì alla proposta di Vivaldi, ma i sindaci si dividono sulla localizzazione

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SAN MINIATO. Tutti d'accordo sulla necessità di un liceo unico, inserito in un polo scolastico del Valdarno Inferiore, come proposto dal sindaco del Comune di Montopoli Alessandra Vivaldi. Un po' meno d'accordo, invece, sulla sua localizzazione. E' appena iniziato il dibattito sul futuro dell'offerta scolastica del comprensorio del Cuoio, innescato dalle notizie degli ultimi giorni, che vedono il liceo Carducci avviato verso un lento e inevitabile esaurimento. Ecco dunque che si torna a parlare di polo scolastico, dopo quasi due anni di silenzio. Da una parte c'è San Miniato, che rivendica la scelta di riportare il liceo nelle vecchia collocazione, di fronte al Cattaneo, con la creazione di una nuova struttura da realizzare sulle ceneri del vecchio Marconi, destinato all'abbattimento. Una scelta, quella di tornare a San Miniato, sostenuta nell'ottobre 2009 anche dalla Provincia, almeno a parole. Dall'altra parte gli altri tre Comuni, che puntano invece ad una soluzione "di pianura", con la progettazione di un polo scolastico da collocare sempre sul territorio di San Miniato, ma non a San Miniato Alto.  «E' vero - ricorda il sindaco di Castelfranco Umberto Marvogli -, la Provincia aveva assunto una certa posizione, ma noi siamo sempre stati contrari. Il liceo deve restare nel comune di San Miniato, ma in una posizione baricentrica per il resto del Valdarno, facilmente accessibile ai mezzi pubblici e privati. E' una questione da non rinviare».  «L'idea di tornare a San Miniato è discutibile, anche in termini di costi - aggiunge il primo cittadino di Santa Croce Osvaldo Ciaponi -: la collocazione deve essere funzionale, ben collegata alla viabilità e dotata di parcheggi, anche per una maggiore forza attrattiva. Lo dimostra il liceo Marconi, che pur essendo all'interporto ha fatto il pieno d'iscritti. A San Miniato Alto non ci sarebbero neanche gli spazi sufficienti per creare un vero polo scolastico, perché un istituto tecnico e uno scientifico messi insieme non bastano: bisogna ampliare l'offerta formativa, come suggerito da Vivaldi, affrontando la questione in una dimensione di area».  Chiaramente diversa la posizione del sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini: «Rivendichiamo gli impegni assunti dalla Provincia per riportare il liceo a San Miniato - dice -. E' stato condotto uno studio di fattibilità per costruire un polo scolastico sul sito del vecchio Marconi. Vogliamo soprattutto mantenere il legame con il centro storico, che rappresenta da sempre il punto di riferimento culturale e scolastico del Valdarno. In linea di principio non escludiamo soluzioni alternative, ma se non ci saranno controindicazioni la nostra scelta rimane San Miniato. Anche perché, non lo dimentichiamo, solo un anno fa la Provincia ha stanziato 700mila euro per completare l'auditorium del Cattaneo, pensato anche in funzione del futuro polo scolastico».  Gabbanini torna poi alle vicende del liceo Carducci, al quale non è stata accordata la costituzione della classe prima. Fino a qualche mese fa, nonostante il basso numero di preiscrizioni, la situazione appariva comunque meno drammatica di quella del Falchi. Questo perché l'organico del Carducci, e quindi il numero d'iscritti, viene considerato un tutt'uno con quello del liceo scientifico Marconi. «C'è qualcosa che non torna - dice il sindaco -: nell'organico di diritto la classe era stata accordata. Chiederò un incontro col Provveditore agli studi, al quale invieremo un documento sottoscritto da tutti i gruppi consiliari».

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