Attenzione
Il Comune a fianco del liceo
L'assessore scrive a Firenze per salvare la classe
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VOLTERRA. Il Comune di Volterra non ci sta a vedere sopprimere la prima a indirizzo Scienze sociali al liceo Carducci. In testa alla protesta, rispetto a una notizia arrivata quasi a sorpresa, l'assessore Lilia Silvi, anche presidente della conferenza scolastica Valdicecina che scrive all'ufficio scolastico regionale per la Toscana della Provincia e della Regione. «E' una decisione che penalizzerebbe il nostro territorio e lesiva del diritto degli studenti ad accedere ad un corso di studi», dice. «Ritengo necessario far presente come da qualche anno tale istituto, insieme all'altro istituto superiore di Volterra, metta in atto iniziative di grande impegno e ai limiti della sostenibilità economica, per ampliare la propria offerta formativa e per permettere anche a giovani che abitano nelle zone limitofe, di accedere ai propri corsi di studio, corsi di apprezzata e riconosciuta qualità», riepiloga l'assessore. E va a colpire la decisione di Firenze: «Una decisione come quella che viene prospettata oltre ad essere dannosa ad esempio per famiglie che hanno già provveduto ad ordinare i libri di testo, costituisce un elemento di grande criticità in quanto obbligherebbe gli studenti che vogliano confermare la scelta effettuata a spostamenti superiori a 40 chilometri». La zona è disagiata. Le distanze pesano. «Tale considerazione mi induce a ricordare che la nostra condizione di zona montana permette che siano riconosciute deroghe al numero degli studenti necessari per l'attivazione di una classe».
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