Il Tirreno

Pontedera

L’idea di Giannotti: l’organismo penserebbe al museo del cuoio, a Villa Pacchiani e al teatro Verdi

«Una fondazione per gestire la cultura»

L’esterno del museo del cuoio
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L’esterno del museo del cuoio

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 SANTA CROCE. Una fondazione per allestire il museo del cuoio, ma anche per gestire Villa Pacchiani e teatro Verdi. In pratica, spalancare l'intera attività culturale di Santa Croce alla buona volontà del privato. E' la proposta di Stefano Giannotti de "Il centrodestra per Santa Croce".  Giannotti raccoglie e rilancia l'impegno assunto dai conciatori in favore del museo del cuoio, attraverso le parole espresse da Franco Donati e da Alessandro Francioni, con l'idea di costituire un comitato impegnato nell'allestimento del futuro museo.  «Come lista civica - dice Giannotti - avevamo lanciato questa idea durante il sopralluogo effettuato all'interno della struttura, affermando che solo con il contributo dei conciatori si sarebbe potuto realizzare un qualche cosa che parlasse di conceria e della sua storia. A questo punto, proponiamo ai nostri imprenditori l'idea di creare una fondazione che gestisca non solo il museo del cuoio, ma anche Villa Pacchiani e il teatro Verdi, così da alleggerire l'amministrazione comunale, che non si vedrà più costretta ad impegnare risorse importanti del bilancio per la gestione di queste strutture. Si creerebbe inoltre un polo culturale gestito in maniera univoca e più razionale, aprendolo ad altre esperienze non solo culturali, ma anche di promozione della nostra industria. Ci pare di capire, dalle parole di Francioni e Donati, che ci sia la possibilità di un intervento da parte degli istituti di credito per sostenere questa iniziativa. La creazione di una fondazione, quindi, sarebbe a nostro avviso la soluzione più idonea, anche per dar lustro all'attività degli istituti di credito sul nostro territorio».  Un'idea che segue di pochi mesi una precedente proposta, avanzata agli imprenditori sempre dallo stesso Giannotti, che invitò i conciatori a prendere in adozione la centralissima piazza Matteotti, facendosi carico dei lavori di riqualificazione. «Da tempo, anche in consiglio comunale - conclude - auspichiamo la nascita di un mecenatismo privato per gestire al meglio il nostro patrimonio storico e culturale, visto che le risorse degli enti locali sono sempre più scarse, per la rigidità di un patto di stabilità da rivedere, ma anche a causa di vecchie scelte sbagliate». G.P.

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