Il Tirreno

Pontedera

Ora è iniziato un periodo di osservazione sperando di captare i segnali dal cosmo

Onde gravitazionali, nuova sfida

Una veduta dell’antenna Virgo
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Una veduta dell’antenna Virgo

Potenziato l'impianto di Virgo, gli scienziati al lavoro al rivelatore

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 CASCINA. Per tutta l'estate gli scienziati europei lavoreranno ai rivelatori per onde gravitazionali unendo i loro sforzi, mentre i colleghi americani dell'interferometro Ligo hanno spento i loro strumenti per sottoporli ad importanti miglioramenti. I due interferometri europei Virgo (che si trova a Cascina ed è frutto di una collaborazione tra l'Infn e il Cnrs francese, con il contributo di Olanda, Polonia e Ungheria) e Geo600 (anglo-tedesco, presso Hannover) hanno iniziato una osservazione contemporanea all'inizio di giugno. Virgo e Geo600 sono costituiti da due lunghi bracci (600 metri Geo600, 3.000 metri Virgo) disposti sul terreno a forma di L. Fasci di luce laser si propagano lungo i bracci in grandi tubi a vuoto e vengono riflessi avanti e indietro su specchi sospesi sotto vuoto. Il passaggio di un'onda gravitazionale determina una infinitesima variazione oscillante della lunghezza dei due bracci, accorciandone uno e allungando l'altro. Lo sfasamento indotto tra i fasci produce un'alterazione dell'intensità luminosa osservata proporzionale all'ampiezza dell'onda gravitazionale. Virgo può misurare variazioni di lunghezza dei bracci un miliardo di volte più piccole del diametro di un atomo.  «Grazie alla sua eccellente sensibilità estesa a basse frequenze (al di sotto di 100 Hz), Virgo può captare anche segnali da pulsar isolate, come quella nella costellazione della Vela», dice l'astrofisico Federico Ferrini, direttore di Ego (European Gravitational Observatory), l'osservatorio che ospita Virgo a Cascina. «Si tratta dei resti di una esplosione di supernova avvenuta oltre 10.000 anni orsono e che emette regolari impulsi di radiazione elettromagnetica, dalle onde radio ai raggi gamma. Il segnale gravitazionale è aspettato attorno ai 22 Hz»  A Ego lavorano circa 60 persone, mentre Virgo ne coinvolge circa 200, appartenenti a diverse sezioni Infn e agli istituti degli altri paesi partecipanti alla collaborazione.  Ci si aspetta che le elusive onde gravitazionali vengano emesse nei più violenti eventi cosmici, come esplosioni di supernovae, collisioni di stelle compatte e buchi neri, stelle di neutroni rotanti (pulsar). Purtroppo, dato il debole effetto delle onde gravitazionali, la probabilità di rivelazione di questi eventi è bassa. Per questo Virgo ha predisposto un complesso programma di miglioramento della sensibilità.

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