Italia
Ombra della Sera, il re è Ranieri
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Due momenti della premiazione: nella foto in alto Massimo Ranieri; qui accanto il musicista Alessandro Finazzo Una grande serata di emozioni per il prestigioso premio volterrano riconoscimenti anche a Moretti, Giamusso, Calenda, Servile e Finazzo
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VOLTERRA. Finalmente, a ventuno anni di distanza dalla sua prima e fino a pochi giorni fa unica esibizione a Volterra, giovedì sera è tornato nella città etrusca Massimo Ranieri. L'occasione è stata di quelle speciali: all'artista napoletano è andato infatti il premio alla carriera "Tommaso Fedra Inghirami", consegnato nell'ambito del premio "Ombra della Sera 2011". Fortissima l'emozione nella sala del teatro Persio Flacco, gremita di spettatori. E affollato anche il palco. Oltre a Massimo Ranieri, la giuria presieduta da Ernesto Laura, ex direttore della Biennale di Venezia, ha premiato anche la drammaturga Valeria Moretti (Premio Giovan Cosimo Villifranchi), il giornalista e critico Maurizio Giammusso (Premio Jarro, Giulio Piccini), il regista teatrale Antonio Calenda (Premio Miglior Spettacolo dell'anno per "Cercando Picasso"), il baritono Roberto Servile (Premio Bruno Landi) e il musicista Alessandro Finazzo (Premio Franco Porretti), volterrano doc e co-fondatore del gruppo teatrale insieme a Simone Migliorini, poi "rapito" dalla Bandabardò. «È stata una serata straordinaria - conferma Migliorini, direttore artistico del Festival internazionale del Teatro Romano - anche grazie alla nuova formula inaugurata quest'anno di far esibire l'artista. Calenda ha portato un video del suo spettacolo, così come Ranieri che ha portato un estratto de "L'opera da tre soldi" e si è trattenuto una buona mezz'ora sul palco». Tra le motivazioni che hanno spinto la giuria ad assegnare i premi, quella di riconoscere a Massimo Ranieri non solo una carriera piena di successi, ma anche lo sforzo di riportare i classici del teatrin tv, nel doppio ruolo di interprete e regista, per condividere con un pubblico più ampio il patrimonio di tutti. Ranieri, commosso, ha anche ricordato quella serata di oltre vent'anni fa, quando cantò per la serata danzante alla balera del parco del Bastione. «Non era più stato richiamato qua in città e infatti si è chiesto divertito se non fosse per caso che la serata non era piaciuta - spiega Migliorini -. Tra l'altro, dopo quell'esibizione lui stesso ha ammesso che la carriera è decollata». Che sia stata Volterra a portare fortuna? La magia del premio, in ogni caso, non è in discussione. E giovedì ha regalato un'emozione in più: la telefonata di Giorgio Albertazzi dalla Versiliana, che non è stato possibile trasmettere per motivi tecnici ma che ha comunque testimoniato al teatro la vicinanza del grande attore e regista. La serata è stata presentata da Francesco Tei di Rai 3 con Chiara Ottanelli ed erano presenti anche le autorità cittadine e personalità della città F.F.
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