Il dolore
Il Pdl contro gli enti locali
«Mancano le classi ma la colpa non è certo del governo»
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SAN MINIATO. Sui problemi della scuola interviene anche il Pdl del comprensorio del Cuoio, che nei giorni scorsi aveva disertato in polemica la seduta congiunta dei consigli comunali proprio sui problemi degli istituti. «L'assessore provinciale alla pubblica istruzione - si afferma dal Pdl - non concorda con la recente critica espressa dal Pdl in merito all'eccesso di polemica che, a corrente alternata, assorbe le energie di alcuni soggetti che rivestono incarichi pubblici in materia scolastica. Parliamo di "corrente alternata" perché non ci ricordiamo che i medesimi soggetti siano stati presi da tanta animosità e disperazione, né che si siano stati convocati consigli comunali congiuntamente fra più Comuni, in altre e ben più gravi situazioni. Ci riferiamo ad esempio alla peggiore riforma scolastica della centocinquantennale storia d'Italia, quella voluta dal ministro Berlinguer o ai gravissimi problemi che hanno recentemente riguardato la stabilità e sicurezza di importanti edifici scolastici del comprensorio il cui pessimo stato non era attribuibile al fato, né al governo, ma all'incuria o alla faciloneria dell'ente locale proprietario. Ebbene, in queste gravi situazioni non abbiamo visto sviluppare da parte delle istituzioni locali competenti, assessori all'istruzione inclusi, né polemiche politiche, né proteste di qualsivoglia tipo. I responsabili delle istituzioni e i pubblici funzionari debbono polemizzare meno e lavorare di più, poiché l'applicazione delle leggi è il loro retribuito compito pubblico. Le polemiche le lascino ai partiti». «Comunque - continua il Pdl - se i rappresentanti delle istituzioni ritengono così importante esternare il loro pensiero lo facciano con la correttezza necessaria in relazione al ruolo che rivestono. Non è infatti ammissibile far intendere ai cittadini, seppure in maniera ambigua e sfumata, che la mancata costituzione della prima classe al liceo Carducci sia imputabile a un ministro o al governo. Perché così non è. Dovrebbe essere noto agli assessori che se non ci sono richieste di iscrizioni ad una scuola la responsabilità, se di responsabilità si vuole parlare, va cercata altrove e l'assessore competente dovrebbe sapere bene dove».
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