Il Tirreno

Pontedera

De Giorgi: «Siamo noi, abbiamo cominciato l’intervento per poter aprire»

Gaylandia, iniziati i lavori

Andreas Quirici
Iniziati i lavori all’ex Insomnia de Le Melorie a Ponsacco
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Iniziati i lavori all’ex Insomnia de Le Melorie a Ponsacco

Da alcuni giorni operai impegnati all'ex Insomnia

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 PONSACCO. Sono iniziati i lavori per trasformare l'ex Insomnia-Dress Code in Gaylandia con il nastro bianco e rosso lungo il parcheggio per delimitare l'area d'intervento. Da giorni operai entrano ed escono dal locale portando via carrelli di macerie e vari oggetti del passato. Operazione notata dai commercianti della zona: qualcuno è contrario a far tornare la discoteca, ma c'è anche chi è favorevole, se non altro per il proprio giro d'affari.  All'ingresso ieri mattina c'erano bidoni con pezzi di marmo e "greche", cassetti derivanti dal bancone della cassa, un pianale con le ruote e un paio di guanti neri da lavoro. Segni di trasformazione come l'erba del giardino laterale (che divide il capannone dalle villette a schiera) che è stata tagliata. La pulizia ha permesso il riaffiorare di tre panchine sistemate come fossero un salotto all'inizio di quello che un tempo era l'ingresso del privé dell'Insomnia ed evidentemente mai utilizzate dalla popolazione. «Abbiamo cominciato i lavori», ammette Alessio De Giorgi, uno dei soci di Gaylandia.  «Vedevamo persone al lavoro e pensavamo che fossero cominciate le operazioni di smantellamento - dice Carla Pucciarelli, direttore generale di Farmavaldera, società che gestisce la farmacia a fianco della discoteca - e invece si parla di nuovo di un'apertura del locale. Siamo stupiti e siamo dalla parte della popolazione de Le Melorie che in tutti questi anni ha dovuto sopportare notevoli disagi. La frazione ha bisogno di servizi, non di un'altra discoteca». Un po' di scetticismo e delusione sulla riapertura della discoteca anche da parte di imprenditori di un'azienda di mobili che si affaccia sulla strada che porta all'ex Insomnia. «Vedevamo operai - dicono - ma non credevamo che fossero al lavoro per far ripartire il locale. Credevamo cominciassero a demolirlo».  Non tutti, però, sono contrari, dopo l'inverno scorso in cui Rmx, la discoteca interna a Gaylandia, era già aperta ogni sabato. «Ho fatto ottimi incassi con le colazioni preparate la domenica mattina dalle 4,30 in poi quando chiudeva il locale - spiega Francesco Sassi del Break Caffe, situato a poche decine di metri dalla discoteca - non ho mai avuto problemi di ordine pubblico. Una riqualificazione sarebbe giusta, ma magari servono 10 anni per concluderla. Questo è un progetto che da subito porta gente. Per cui, ben venga». Altra voce favorevole è quella di Alessandro Oliva, della pizzeria «Il cantuccio», scelta per le cene prima di andare a ballare dai clienti di Rmx: «Ho lavorato molto bene lo scorso inverno e devo ammettere che una soluzione di questo tipo per gli affari non è per niente male. Anzi, sarei favorevole. Anche se mi rendo conto che per chi abita in questa zona i disagi ci sono».

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