Sicurezza
Sul locale gay è braccio di ferro
Andreas Quirici
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Alessio De Giorgi De Giorgi: «Secondo il Comune dovremmo richiedere una licenza, è assurdo»
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PONSACCO. «Siamo pronti a percorrere strade alternative, perché il nostro sarà un circolo insediato a Le Melorie temporaneamente, ma a patto che il Comune crei le condizioni idonee». Questo il pensiero di Alessio De Giorgi, proprietario del Mamamia di Torre del Lago e una delle persone che stanno realizzando Gaylandia, il circolo culturale a Le Melorie, nei locali dell'ex Insomnia-Dresscode, che comprenderà anche la discoteca Rmx. Possibilista De Giorgi, anche se gli attriti con l'amministrazione comunale ponsacchina sono evidenti. «Il muro contro muro pregiudiziale rispetto alla riapertura di una discoteca che si basa su misure assolutamente garantiste non serve a nulla», sottolinea lo stesso imprenditore, spiegando poi meglio il concetto: «Saremo affiliati ad Arcigay e per entrare nella discoteca, così come nell'intero circolo, servirà la tessera di socio. Questa viene rilasciata solo dietro la presentazione di un documento d'identità. Si tratta di una misura che solo noi utilizziamo e che garantisce la sicurezza sia di chi gestisce, ma soprattutto dei clienti e del vicinato. Rispetto al passato si profila una situazione completamente diversa, anche sul fronte della musica che suoneremo, che porterà persone di un certo tipo e che contribuirà a creare un'attività particolare». De Giorgi spiega anche l'aspetto burocratico della vicenda che, secondo lui, dimostra anche la natura mansueta del progetto: «Noi dobbiamo presentare una comunicazione al Comune, non siamo tenuti a richiedere nessun documento. Semplicemente informiamo della nostra volontà di realizzare questa operazione. Abbiamo ricevuto, invece, un'informazione da parte del Suap di Ponsacco in cui ci viene detto di dover presentare richiesta per una licenza legata al pubblico spettacolo. Arcigay nazionale ha scritto a sua volta allo stesso ente facendo l'esempio di altri 5 circoli Arcigay italiani in cui la capienza è superiore alle 1.000 persone e che non hanno mai avuto necessità della stessa licenza. O il Suap di Ponsacco fa una richiesta assurda, oppure quei 5 circoli sono irregolari». De Giorgi puntualizza di nuovo gli eventuali sviluppi legati alla sede del circolo: «Stiamo già lavorando per trovare una soluzione alternativa. Non vogliamo turbare la quiete di nessuno e non è che vogliamo cavalcare l'onda di quel che c'era prima. Ripeto, se il Comune crea le giuste condizioni saremo pronti a collaborare anche in breve tempo». Infine, un commento sull'accostamento tra la morte di un giovane all'Insomnia lo scorso anno e il progetto di Gaylandia. «Rispetto il padre di quel ragazzo e gli esprimo tutto il mio cordoglio più sincero. Ma non sono d'accordo con quelle parole. Sarebbe come se il padre di un giovane morto in un incidente stradale contestasse la riapertura della strada dov'è morto suo figlio».
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