Il Tirreno

Pontedera

«Importante gesto di trasparenza»

Il Pd di San Miniato difende nuovamente il sindaco

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 SAN MINIATO. La decisione del sindaco Vittorio Gabbanini di rendersi promotore di una commissione consiliare di indagine sulla vicenda del fotovoltaico è un gesto di trasparenza importante e positivo, che dimostra la fiducia che l'amministrazione comunale ha nella correttezza dei propri atti e al tempo stesso rende possibile, al di là degli specifici oggetti dell'indagine della magistratura e della Guardia di Finanza, dissipare ogni ombra su comportamenti, anche non illeciti, ma che configurino commistioni tra ruoli politici, imprenditoriali o professionali o comunque abbiano influito negativamente nel corso di questo processo.  Lo afferma il Pd di San Miniato. «Riteniamo - si legge in un documento - che la scelta di trasparenza del sindaco sia la migliore risposta possibile agli attacchi contro di lui, tanto reboanti nel tono quanto poco fondati sui dati di fatto, che si sono succeduti in queste settimane. Il Pd ritiene che questa scelta, che dovrà prevedere nella delibera istitutiva dispositivi tali da consentire, in tempi brevi, di fare definitivamente chiarezza su ogni aspetto della vicenda, possa rasserenare gli animi e contribuire a un abbassamento dei toni della polemica. Pensiamo anche che si potrà facilmente fare giustizia, attraverso un accertamento rigoroso dei fatti a cui intendiamo dare il massimo contributo, di assurde teorie del complotto che farebbero risalire l'origine di tutto addirittura alla campagna elettorale di Gabbanini, le cui fonti di finanziamento (derivate in larghissima misura da sottoscrizioni popolari e cene di autofinanziamento) sono pubbliche e possono essere consultate da tutti».  Il Pd rivendica due risultati della discussione svolta in questi mesi e della propria azione di governo nell'amministrazione comunale: «il sostanziale ridimensionamento dell'insediamento di pannelli fotovoltaici a terra a Isola e Roffia, che renderà possibile l'attuazione (insieme all'uso degli oneri compensativi) di elementi di giusto inserimento territoriale degli impianti in quelle frazioni, e l'introduzione di strumenti di chiarezza che possono rispondere ai legittimi dubbi dei cittadini su alcuni aspetti della vicenda (dall'elusione della Valutazione di impatto ambientale attraverso la contiguità degli impianti, alla presenza di numerose società facenti capo agli stessi soggetti)».  Il Pd ribadisce che non tollererà da parte di nessuno confusioni tra ruoli politici e interessi imprenditoriali e professionali. «Crediamo - si prosegue - anche che dissipare ogni ombra possa servire anche a rilanciare l'impegno, posto al centro del nostro programma elettorale, sul tema delle energie rinnovabili, escludendo ulteriori impianti a terra e operando nel pieno rispettose del paesaggio e del suolo agricolo e dei principi di inserimento urbanistico e territoriale, come è oggi garantito dalle norme della legge regionale toscana approvata nel marzo 2011».

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