La manifestazione
Il "porta a porta" funziona
Nicolò Colombini
Cifre incoraggianti per Orentano e Villa Campanile
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CASTELFRANCO. Ad un anno esatto dall'introduzione della raccolta dei rifiuti porta a porta nel territorio di Orentano e Villa Campanile, l'amministrazione castelfranchese ha la possibilità di analizzare e valutare la nuova esperienza, presentando al contempo analoghi progetti per l'immediato futuro anche nel capoluogo. Nella conferenza stampa tenutasi in sala della giunta, le più alte cariche dell'amministrazione (il sindaco Umberto Marvogli, il vicesindaco Gabriele Toti e l'assessore all'ambiente Enrico Valle) e di Geofor (il presidente Paolo Marconcini e il responsabile della comunicazione David De Filippi) hanno presentato i numeri più importanti di questi primi dodici mesi: «Dopo un primo periodo di assestamento - spiega Marvogli - la raccolta ha ampiamente raggiunto gli obiettivi sperati. Basti pensare che nelle frazioni la raccolta differenziata ha superato l'80%, che sommata al 38% del capoluogo porta a un abbondante 50% totale. Un risultato straordinario, che dimostra la bontà del nostro progetto ma soprattutto l'ottima risposta da parte dei cittadini». Una risposta che ha convinto l'amministrazione a estendere la raccolta anche al capoluogo: da settembre inizieranno gli incontri con la popolazione e la distribuzione di kit e materiale informativo, per provare a far partire il porta a porta dall'inizio del 2012. Gli obiettivi per il futuro non mancano, con le soglie del 65% e dell'80% di differenziata da raggiungere rispettivamente entro il 2014 ed entro il 2020, ma sembra che la base di partenza sia più che buona: «I numeri sono tutti a favore di Castelfranco - spiega Marconcini - che dal 39% di differenziata del 2009 è passata al 45% del 2010 e poi al 50% di metà 2011. E tutto questo con il porta a porta riservato solo alle frazioni, ossia a 4.000 dei 12.000 abitanti del comune. Dopo Ponsacco e Calcinaia, e circa in contemporanea con Santa Croce sull'Arno, anche qui completeremo la copertura territoriale: serviranno aggiustamenti, magari qualche passaggio di raccolta in più, probabilmente anche di sera, ma quello che più importa è la sensibilizzazione e la collaborazione dei cittadini. Organizzeremo un vero e proprio processo partecipativo, con incontri e dibattiti, per chiarire a tutti le idee». È bene ricordare che, a progetto avviato, tutti i contenitori in dotazione saranno muniti di numero e codice a barre, che serviranno a risalire ai possessori in caso di violazioni. Le sanzioni amministrative per chi non differenzia correttamente andranno da un minino di 150 euro a un massimo di 300 euro.
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