Il Tirreno

Pontedera

Prima erano solo inglesi e tedeschi, ora cominciano ad arrivare anche i russi. Giro d’affari in aumento

Yes, oui, da, sì: te lo dico in villa

Francesca Ferri
Tavole imbandite per nozze da favola nelle ville d’epoca della Valdera
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Tavole imbandite per nozze da favola nelle ville d’epoca della Valdera

Sempre più stranieri scelgono le dimore d'epoca della Valdera per le nozze

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 PONTEDERA. Sergej e Natasha hanno scelto il castello di Lari per dirsi "da", John e Catherine hanno preferito la Badia di Morrona per il loro "yes" mentre Sylvie e Luc si sono detti "oui" a Villa San Marco a Casciana Terme. Firenze e il Chianti sembrano proprio aver perso l'esclusiva di mete preferite dagli stranieri per il giorno più bello. Ora il "sì" più cool si pronuncia in Valdera.  E per la precisione in bellissime dimore d'epoca dove i pasciuti portafogli di pingui "biznesmjeny" moscoviti e le carte di credito di professionisti della City permettono alle vecchie mura di rivivere i fasti del passato.  La pacifica invasione di stranieri alla ricerca di un angolo di paradiso per il giorno più bello è iniziata qualche anno fa ma ha conosciuto un boom negli ultimi due anni, tanto che il giro d'affari si sta assestando ai livelli di altre mete tradizionali.  Se ne sono accorti gli stessi operatori del settore, dai wedding planner che si moltiplicano su internet con siti sempre più multilingue, ai fotografi, fino ai fiorai e agli stessi "padroni di casa".  Le prime prenotazioni sono arrivate dagli inglesi e dal nord Europa. «Norvegesi e svedesi rappresentano la maggior parte della clientela», spiegano da ariannandfriends.com, operatore di viaggi convertito, guarda un po', all'organizzazione matrimoni da circa tre anni. «Io tratto soprattutto con tedeschi, austriaci e olandesi», confermano da bellatoscana.com. Californiani e norvegesi sono stati intercettati da "Erbavoglio" di Casciana Terme diretti al castello di Lari, mentre addirittura dalla Nuova Zelanda sono arrivati due sposini, con parenti e amici al seguito, che hanno "invaso" l'anno scorso la Badia di Morrona. «Li ricordiamo bene - spiega il conte Filippo Gaslini Alberti, proprietario della badia -. Anche se gli italiani rimangono i più numerosi, di stranieri ne arrivano tanti».  In giro cominciano a farsi vedere anche i russi, segno che dalla costa, dove sono ormai di casa, è iniziata l'"esplorazione" nell'entroterra. «C'era da aspettarselo», conferma l'interprete Diana Gareeva. «Per noi russi l'Italia è il Paese romantico per eccellenza e chi può spendere non ci pensa due volte. E la Toscana oggi va di moda», Per le difficoltà burocratiche a trascrivere l'atto di matrimonio, spesso i russi si sposano a casa e poi replicano la cerimonia in Italia. Poco importa se quel "da" non è ufficiale; l'importante è stare in Valdera.  In testa alle preferenze c'è la Badia di Morrona a Terricciola, la cui storia millenaria è il miglior auspicio per chi si giura amore eterno nella chiesetta o in giardino. E poi Villa Asilo Masi a Capannoli, la Pieve de' Pitti a Terricciola nel cuore dell'Alta Valdera, la stessa Volterra.  Non tutti però aspirano così in alto. Anzi. Se i facoltosi russi sono disposti a sborsare cifre a quattro zeri, i tedeschi anche nel giorno del "sì" sono più pragmatici. «Arrivano a gruppi di non più di 30-40 persone, cercano un agriturismo, non vogliono troppi fiori e si divertono con giochi e quiz», spiegano da bellatoscana.info. «Un 30 per cento delle coppie - prosegue - vengono invece da soli, per un matrimonio nascosto alla famiglia. E allora faccio io da testimone».

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