Il Tirreno

Pontedera

La consigliera ha recentemente vissuto un tentativo di furto in diretta: a Cerretti non ne possiamo più

Troppi furti, vogliamo le ronde

Nilo Di Modica
Troppi furti, vogliamo le ronde

Programma di Libertà, Del Grande ripresenta l'interpellanza con la richiesta

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 CERRETTI. «Da stasera ronde notturne?». Cosi recitava un volantino anonimo appeso al circolino Endas di Cerretti una decina di anni fa. L'esasperazione di ieri si fa sentire anche oggi, sottoforma di interpellanza che Manuela Del Grande di Programma di Libertà ri-presenterà a giorni, per proporre le ronde dopo aver subito un'irruzione notturna. L'ennesima in zona.  L'idea. È un'idea che in realtà la consigliera Pdl rilancia, dopo che alcuni anni fa l'aveva già portata in consiglio comunale, all'interno di un più ampio numero di provvedimenti da prendere per aumentare la sicurezza. «Sono molti gli abitanti di Cerretti che ne hanno abbastanza della situazione - commenta - i furti in casa non si contano più e spesso, come nel mio caso pochi giorni fa, i malviventi entrano negli appartamenti di notte mentre ci sono i proprietari».  La maggiore preoccupazione della Del Grande riguarda le possibili reazioni che possono seguire a un'irruzione notturna in appartamento, specie in una frazione come Cerretti, che ha numerosi cacciatori con fucili in casa. Pericoli che potrebbero essere scampati con l'auto-organizzazione da parte dei cittadini, ma anche con molti accorgimenti di altra natura. «Quando presentai l'idea in consiglio, anni fa, i consiglieri di maggioranza la presero come una questione politica - continua - senza prendere in esame le molte cose che si potrebbero fare per scongiurare certi fenomeni, come aumentare la sorveglianza delle forze dell'ordine o sviluppare l'illuminazione come richiesto, sempre da me, con una ricca raccolta di firme».  I ladri in casa con noi. «Abbiamo sentito dei passi sopra il tetto mentre andavamo a dormire». È la prima immagine che la consigliera Pdl Manuela Del Grande evoca per descrivere quanto successo a casa sua. «Eravamo appena rientrati in casa dopo una serata in giardino, quando io e mio marito abbiamo sentito dei passi sul tetto - racconta - era da poso passata mezzanotte e mezz'ora prima avevamo sentito passare l'auto della vigilanza privata. Non appena ci siamo accorti che qualcuno cercava di entrare in casa abbiamo acceso tutte le luci e siamo usciti in giardino; il cane abbaiava. È allora che abbiamo sentito uno o più persone che si lasciavano cadere sul tetto del garage per darsi alla fuga. Abbiamo allertato i carabinieri che poco dopo sono intervenuti, ma i ladri erano scappati. La mattina abbiamo fatto la conta dei danni: tegole rotte, cancello del giardino divelto e tetto del garage danneggiato; per darsi alla fuga si sono letteralmente buttati dal tetto, dove probabilmente si sono arrampicati dalla grondaia».  Una serata che avrebbe potuto concludersi peggio. Sfiorando, forse, gli eventi dell'ultima irruzione in casa. «Circa 8 anni fa cercarono di entrare e anche allora vennero sorpresi. Mentre scappavano dopo aver dato l'allarme qualcuno sparò colpi di fucile. Nessuno può sapere come vanno a finire situazioni del genere: per paura e per difendere i tuoi cari la cosa può finire in tragedia».

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