Il Tirreno

Pontedera

In passato gli occupanti si sono salvati perché sono precipitati sulla vegetazione

È il terzo incidente in 24 mesi

Francesca Ferri
È il terzo incidente in 24 mesi

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 CASCINA. La tragedia di Cascina segna a lutto i cieli della Valdera. Negli ultimi due anni, infatti, si contano altri due incidenti che hanno coinvolto velivoli ultraleggeri, ma in entrambi i casi piloti e passeggeri, tre persone in tutto, se la sono cavata con qualche graffio e poche contusioni.  Sono passati poco più quattro mesi da quando Michele Innocenti, 43 anni di Bolgheri e l'amico Filippo Rofi, 41 anni di Marina di Cecina, sono precipitati con il loro ultraleggero nella campagna di Capannoli, in località Saltero a pochi metri da un agriturismo, sulla provinciale della Fila.  È il 23 marzo scorso e i due amici, accomunati dalla passione per il volo, decollano da Cecina. Arrivati vicino all'aviosuperficie Valdera, il pilota improvvisamente perde il comando e tenta un disperato atterraggio in un campo. Il suo biposto in carbonio, di fabbricazione slovena, finisce però su un bosco di pioppi. Poco male, a conti fatti, perché le cime degli alberi attutitiscono lo schianto, salvando la vita ai due uomini. Quando i soccorritori li raggiungono, sono feriti in modo non grave, ma entrambi coscienti.  Stesse chiome provvidenziali, un anno prima, avevano salvato la vita a Roberto Chifenti, 66 anni, un perito industriale in pensione di Lucca. La mattina del 23 maggio del 2010 Chifenti era appena decollato con il suo piccolo deltaplano a motore dal campo di volo dell'associazione Tuscany Flight, in via Cavane, a La Catena di San Miniato, quando si accorge che qualcosa non va. Le condizioni meteo sono ottime; a tradirlo è il motore.  Il piccolo velivolo non riesce ad alzarsi e non fa in tempo a raggiungere sei metri d'altezza che precipita. Solo per un soffio l'aereo non sfiora dei cavi elettrici e finisce, fortunatamente, sulla vegetazione, cosa che salva la vita al pilota.  Chifenti, alla fine, se la cava con poco: alcune contusioni, un ematoma a una gamba e tanto spavento.

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