Il dolore
Rinviata la fiaccolata per Marco
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Michele Parrini (Lista Civica)Gli organizzatori temono strumentalizzazioni, si farà a fine agosto
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CASCINA. La fiaccolata per Marco è rimandata. Il serpentone silenzioso di persone previsto per domani e promosso dai consiglieri della Lista Civica Michele Parrini e Massimo Tonelli, insieme all'Associazione Lista Civica Si Amo Cascina, si è fermato ancora prima di partire. Troppo presto, dicono gli organizzatori, e troppo rischioso: qualcuno potrebbe approfittarne per strumentalizzare la vicenda e farne una questione di "caccia allo straniero", dato che l'investitore è albanese. «Si farà sicuramente, ma a fine mese, quando la rabbia sarà sbollita e Marco starà meglio», spiega Parrini. La sua decisione è arrivata ieri mattina con una lettera inviata ai giornali. Proprio la ricostruzione dell'incidente sui quotidiani e le prime reazioni politiche che ha scatenato la scarcerazione di Erald Truci, l'operaio che ha investito Marco e lo ha trascinato con altre tre persone lasciandolo in fin di vita, lo hanno convinto a rinviare di qualche settimana La manifestazione. «Il fatto accaduto a Marciana doveva essere lo spunto per una riflessione più ampia, e non il motivo per fare processi», spiega Parrini. «Avevamo valutato che l'accaduto meritava attenzione ma, nel contempo, che da questa nostra attenzione potevano discendere errate interpretazioni, aggravando, di fatto, una situazione già molto carica di tensione e criticità. Volevamo che la nostra manifestazione non avesse connotati politici e, soprattutto, non doveva essere una manifestazione "contro" qualcuno, ma a "favore" di qualcosa e qualcuno. A favore dell'integrazione, del rispetto delle idee altrui, della tolleranza, della cultura del lavoro, della sobrietà, dei valori che hanno sempre contraddistinto la nostra comunità, del rispetto del bene pubblico e di quello privato». Le prime reazioni sui giornali all'indomani della scarcerazione di Truci, però, hanno fatto suonare l'allarme. La stessa mamma di Marco, la signora Anna, ha fatto sapere tramite un amico di famiglia che la manifestazione non doveva essere solo "per Marco", perché in questo modo sarebbe stata facile preda di strumentalizzazioni. Nella comunità di Marciana qualcuno ha già pensato a iniziative alternative, come una sottoscrizione per aiutare la famiglia - la mamma è attualmente senza occupazione e il babbo è morto due anni fa - ma tutto è ancora a livello di ipotesi. L'unica certezza è che al bambino, adesso, serve tutta l'energia, l'attenzione dei medici e l'affetto della sua famiglia e della comunità per rimettersi al più presto. «Non possiamo non chiudere questa nostra - conclude Parrini - augurando con tutto il cuore al piccolo Marco ogni bene possibile».
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