Il Tirreno

Pontedera

In aumento i focolai di malattie trasmesse da alimenti

Merce sugli scaffali di un supermercato
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Merce sugli scaffali di un supermercato

Le raccomandazioni dell'Asl 11 ai consumatori su come evitare i vari tipi di tossinfezione

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 Le buone pratiche igieniche e i comportamenti corretti volti a garantire la sicurezza degli alimenti rappresentano, sia in ambito domestico che non, le misure cautelative per proteggersi dalla contaminazione microbica e dalle malattie a trasmissione alimentare che può provocare.  Negli ultimi anni, nei paesi dell'Unione Europea, gli episodi di tossinfezioni alimentari, cioè di malattie legate al consumo di alimenti contaminati da microrganismi, si sono moltiplicati e la gran parte di questi episodi, il 60% circa, ha origine nell'ambiente familiare.  Nonostante questo le tossinfezioni alimentari rimangono tra le malattie più sottostimate poiché vengono segnalati solo i casi più gravi, per i quali si è dovuto ricorrere alle cure presso il pronto soccorso, e quelli che coinvolgono i bambini. Nel territorio dell'Asl 11, dal 2002 al 2009, sono stati registrati 21 focolai di malattie trasmesse da alimenti e 113 casi singoli per un totale di 342 persone che hanno riscontrato i principali sintomi e ben 19 che, addirittura, sono state ospedalizzate.  Il principale responsabile delle tossinfezioni è la salmonella non tifoidea (59,3% dei casi) che viene trasmessa maggiormente attraverso i prodotti alimentari a base di uova (35% dei casi). Infatti, negli alimenti possono essere presenti alcuni germi dannosi o patogeni che direttamente o tramite delle sostanze tossiche da essi prodotte (tossine) possono essere la causa di disturbi e malattie più o meno gravi.  I principali germi causa di tossinfezione sono: la salmonella, lo stafilococco aureus, il clostridium botulinum, il clostridium perfrigens ed il bacillus cereus. La salmonellosi inizia a manifestarsi dopo 8-72 ore dall'ingestione del cibo contaminato e provoca dolori addominali, diarrea, vomito, febbre alta. La salmonella si trova nell'intestino degli animali o dell'uomo portatore e si trasmette attraverso le mani sporche o da alimenti già contaminati. Gli alimenti più spesso contaminati da salmonella sono le carni crude di animali (pollame); le salsicce, le uova (sul guscio, ma anche all'interno); l'acqua contaminata.  L'intossicazione da stafilococco provoca nausea, dolori addominali, diarrea, vomito, febbre alta che compaiono rapidamente dopo il pasto, in genere dopo 1-6 ore. Lo stafilococco si trova nelle lesioni della pelle (foruncoli, brufoli, ferite infette) e nelle cavità orali e nasali da cui può essere espulso con la tosse o con lo starnuto.  Il botulismo è una malattia che può essere mortale poiché provoca paralisi cardiaca o respiratoria. Il germe clostridio si trova nel terreno e, quindi, contamina frequentemente verdure e ortaggi. Si riproduce e produce tossina negli alimenti conservati senza aria e a bassa acidità come gli insaccati, alcune conserve e i cibi sott'olio.  Gli operatori del settore alimentare devono garantire la qualità e la sicurezza degli alimenti che forniscono al consumatore, ma questo non è sufficiente ad assicurare la totale sicurezza dei cibi. Il consumatore stesso, infatti, svolge un ruolo importante a questo scopo e, quindi, è necessario che conosca e metta in atto comportamenti corretti in fase di trasporto, conservazione, preparazione e consumo del cibo.

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