Sicurezza
CONTROCANTO
Cupelli difende le aziende e sfida i fischi del pubblico
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Fabio Corsi consigliere comunale a San Miniato 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Si è infiammato il pubblico riunito a La Catena quando ha preso la parola Aurelio Cupelli, impegnato nel campo delle rinnovabili per una delle principali aziende del settore. Una voce fuori dal coro che ha creato qualche momento di tensione. «E' bene fare chiarezza sui termini e sui numeri - ha detto Cupelli -: innanzitutto la zona di Isola e Roffia rappresenta il 20% del territorio comunale, e di questo solo il 3% è stato occupato dal fotovoltaico. Se i progetti si sono concentrati tutti in quella zona è perché c'erano già le infrastrutture necessarie per l'allacciamento alla rete, a cominciare dalla sottostazione de La Scala. Non entro poi negli eventuali interessi personali; del resto, ci sono anche gli interessi privati di chi non voleva vedere i pannelli dalla finestra». «Inoltre, secondo studi dall'Organizzazione mondiale della sanità - ha proseguito tra i fischi e le proteste del pubblico - in Italia muoiono ogni anno circa 40mila persone a causa dell'inquinamento atmosferico. Gli impianti del comune di San Miniato consentiranno di diminuire la produzione termoelettrica, salvando 2 cittadini l'anno». «Certi temi andavano affrontati all'inizio della vicenda, non adesso - ha ribattuto il consigliere Fabio Corsi -. Sono argomentazioni che non tolgono niente alla truffa che è stata condotta ai danni dei cittadini. Nel campo delle rinnovabili la partecipazione è fondamentale, proprio per sgombrare il campo dagli interessi privati. E' l'ora che certi personaggi, sfiduciati anche all'interno del loro partito, inizino ad assumersi le proprie responsabilità». G.P.
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