Sicurezza
LO ZIO DI UNA VITTIMA
«Carcere ai pirati della strada, legge da cambiare»
2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. «Non è ammissibile che una persona che ammazza o tenta di uccidere con la propria macchina altre persone rimanga impunito, che torni in libertà, o non conosca nemmeno il carcere». È durissimo il commento di Gennaro Novelli (foto), presidente dell'Associazione per Luca e Mattia, due ragazzi scomparsi in scontri frontali. Purtroppo niente sembra cambiato. «Il mio pensiero sul futuro di questo paese è alquanto preoccupato - spiega - se non ci sarà un immediato recupero di valori e senso civico che passa per un ritorno alla legalità». Oltre a stigmatizzare il comportamento dell'investitore, il presidente esprime grande rabbia nel vedere che gli sforzi dell'Associazione, dell'amministrazione e delle forze dell'ordine siano poi seguiti da episodi del genere. «Non bisogna avere paura di denunciare - spiega Novelli - bisogna fare di più, lo chiedo alle associazioni del territorio, ai politici, ai giovani, la forza di questo paese». Novelli ne fa soprattutto una questione di rispetto delle regole. «Quelle del nuovo codice della strada vanno bene ma la legge deve essere cambiata». Il riferimento va alla scarcerazione di Erald Truci, rimandato ai domiciliari poche ore dopo aver investito e trascinato Marco. «Si sente la necessità di maggiore sicurezza sulle nostre strade e nei paesi. Servono più strumenti di controllo, come telecamere, e più mezzi e risorse per le forze dell'ordine, che fanno molto ma non riescono a essere presenti a sufficienza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
