La manifestazione
Oltre 4 milioni riscossi dai "morosi"
Giacomo Pelfer
I dati della Sepi, a cui il Comune si è affidato sostituendo Equitalia
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SANTA CROCE. Rimane stabile, per adesso, la percentuale di cittadini santacrocesi in debito con l'amministrazione pubblica nel pagamento di tasse e imposte comunali: dall'Ici ai rifiuti, dal suolo pubblico alle affissioni, senza dimenticare le sanzioni di polizia municipale. Sono le imposte affidate esattamente un anno fa alla Sepi, la Spa pisana alla quale il Comune di Santa Croce ha delegato la riscossione al posto di Equitalia. L'obiettivo, si spiegò allora, era quello di ridurre la percentuale di non riscosso. «Un salto di qualità - afferma l'assessore al bilancio Piero Conservi - che non sarà apprezzabile fino ai dati di fine anno». Intanto, però, i dirigenti di Sepi hanno portato in consiglio comunale i primi numeri sull'attività svolta dal 1º agosto 2010 al 31 maggio 2011: 4 milioni e 294mila gli euro incassati alla fine dello scorso anno, pari al 72,9% dell'accertato 2010; percentuale che si alza al 92% considerando i cittadini che hanno saldato il conto nei primi cinque mesi del 2011. Scendendo in dettaglio, la riscossione della tassa sui rifiuti (Tarsu) raggiunge al 31 maggio l'81%, pari a 1 milione e 372mila euro rispetto a 1 milione e 689mila accertati. Le verifiche di Sepi hanno fatto emergere anche 145 casi fantasma, recuperando 67mila euro. L'imposta comunale sulla pubblicità e le affissioni si ferma al 71%: riscossi per adesso 58mila euro su 82mila. L'occupazione di suolo pubblico (la cosiddetta Tosap) raggiunge invece il 78%: 81mila euro su 103mila. L'incasso dell'Ici, infine, ammonta a 3 milioni e 538mila euro, di cui quasi 60mila derivanti da 134 avvisi di accertamento. Per quanto riguarda il recupero coattivo, Sepi ha incassato il 12% di Ici e il 34% tra suolo pubblico e affissioni. Numeri che non soddisfano Stefano Giannotti ("Il centrodestra per Santa Croce") nel confronto con gli anni precedenti. «I dati del 2009 non sono stati forniti - precisa - ma è possibile fare un confronto con le medie registrate tra 2004 e 2008. In quel periodo Equitalia ha raggiunto una media dell'85% per la Tarsu, a fronte dell'81% di Sepi. Stesso discorso per le affissioni, passate dall'83 al 71%, e per la Tosap, scesa dall'88 al 78%. Tutto questo a fronte di costi superiori rispetto ad Equitalia. E' lecito chiedersi se, anziché affidarsi a Sepi, non fosse stato meglio creare una società a livello comprensoriale per la riscossione dei tributi, sull'esempio di quanto si sta facendo in Valdera». «Il confronto con gli anni precedenti non regge - replica l'assessore Conservi -: Sepi è arrivata a Santa Croce solo lo scorso agosto e i primi mesi sono serviti da assestamento nel passaggio dalla vecchia alla nuova gestione. Detto questo, siamo molto soddisfatti dell'attività svolta. Sepi ha condotto numerosi accertamenti e tanti cittadini si sono rivolti allo sportello per chiarire la propria posizione. Aspettiamo che tutto viaggi a pieno regime: il tempo darà ragione alla nostra scelta. Per il futuro, se si creeranno condizioni favorevoli tra i Comuni, potremmo anche seguire l'esempio della Valdera, ma per adesso era giusto affidarsi ad una società esperta e collaudata».
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