Il Tirreno

Pontedera

Acciaiolo, gli abitanti scriveranno al sindaco: potrebbe succedere ancora

«Non ci sentiamo sicuri»

Francesca Suggi
Il buco nella portiera della Panda
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Il buco nella portiera della Panda

Spari a casa e auto, dopo un mese ancora nessun colpevole

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 FAUGLIA. Non c'è giorno che qualcuno non ne parli. Al bar, per strada, nelle botteghe. La notte del 5 giugno, nella piccola frazione faugliese di Acciaiolo, qualcuno spara tre colpi di pistola da un'auto in movimento.  Colpi diretti ad altre macchine parcheggiate lungo la strada, all'altezza del bocciodromo e a un avvolgibile di una casa che viene perforato, con tanto di pallottola che si conficca in un armadio.  L'incubo è quotidiano per gli abitanti del borgo.  «Anche perché il colpevole non è stato preso e potrebbe rifarlo ancora», dicono in paese.  Gli abitanti temono che quella "bravata" - come la definì qualcuno - possa ripetersi.  Il 5 giugno finisce con 2 pallottole che si incuneano in due auto diverse e una terza che arriva a colpire una casa, per fortuna senza conseguenze per la famiglia che vi abita.  «Io ho ancora la Panda bucata, aspetto che i carabinieri portino in fondo le indagini e sono fiduciosa che individuino i colpevoli ai quali chiderò i danni», afferma Lucia Tocci.  Lei è una delle due "vittime" della noia di qualcuno. Nonostante la fiducia, l'assenza prolungata di notizie positive preoccupa un po' tutti.  Tanto che i cittadini stanno pensando di fare una lettera indirizzata al sindaco per far presente che gli abitanti di Acciaiolo non si sentono sicuri. Un modo per interessarlo, affinché faccia pressioni sulle forze dell'ordine per arrivare a definire ruoli e responsabilità.  Alcuni testimoni presenti quella sera parlano di un'Alfa 147 grigia che procede lentamente, di un finestrino che velocemente scende, una mano che sbuca e preme il grilletto.  Con tutta probabilità all'interno ci sono due persone, giovani sempre per chi ha visto, uno alla guida e l'altro accanto a sparare. «Aspettiamo che qualcuno ci dia delle informazioni», concludono dal paese.

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