Il Tirreno

Pontedera

Il progetto è più ampio: rendere la Valdera "friendly"

Fabio De Giorgi
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Fabio De Giorgi

De Giorgi: «Previsti pacchetti con sconti e convenzioni con le strutture ricettive della zona»

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 PONSACCO. Sulla scia della nascita di Gaylandia nella frazione de Le Melorie di Ponsacco, sarà effettuata anche un'operazione per rendere la Valdera "friendly" al mondo omosessuale.  In pratica, saranno realizzate dei pacchetti comprendenti convenzioni con strutture ricettive e di ristorazione della zona interessate a favorire l'afflusso del popolo gay, notoriamente divenuto uno dei target di marketing più gettonati in campo economico.  Previsti sconti a chi è tesserato con Gaylandia e, quindi con Arcigay (le due entità sono collegate), con l'obiettivo di far girare l'economia della Valdera, sfruttando le bellezze paesaggistiche di questo angolo di Toscana e la capacità di spesa di quella che è ormai indicata dagli analisti come una categoria economica molto importante.  «Lo scorso anno gestivamo la serata del sabato all'ex Insomnia - spiega Alessio De Giorgi, proprietario del Mamamia e uno dei fautori di Gaylandia - e avevamo ricevuto inviti da parte di strutture turistiche ad avviare questo progetto. Adesso lo stiamo realizzando concretamente».  Positivo anche il commento di Paolo Patané, presidente nazionale di Arcigay.  «Abbiamo fatto operazioni simili a queste lungo la costiera amalfitana e a Bormio. Con ottimi risultati. Il nostro progetto è quello di parlare alla provincia italiana con due obiettivi. Quello di valorizzare un segmento di mercato che all'estero è consolidato e molto considerato dal mondo economico, ma anche quello di creare un confronto fra comunità, in modo da arricchire il territorio e la popolazione.  La Toscana in questo sta dando un grande segnale e dimostra che la ripresa economica passa dall'entusiasmo delle persone e da ciò che riesce a generare». A.Q.

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