Il Tirreno

Pontedera

CURIOSITÀ

I primi articoli da studenti di Rossi e Marconcini

Alessandro Remorini
◗
Alessandro Remorini

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Salvate "Il Piaggista".  Ne vale la pena, spiegano Michele Quirici e Alessandro Remorini, autori delle ricerche che stanno mettendo al sicuro le tante annate (quasi quaranta) del giornale degli operai di Pontedera.  «Nelle sue pagine - dice Quirici - si parla della vita all'interno della fabbrica, degli scioperi, delle vertenze. Si riportano bilanci, si esaminano problemi, ci si sforza di stimolare le coscienze dei lavoratori. Il tutto alla luce di ciò che, a più alti livelli, avveniva in Italia. Ma ci si occupava anche di Pontedera. Nacque un apposito inserto: "Il Piaggista Città"».  Senza dimenticare la cultura. «Già a partire dai numeri editi negli anni Cinquanta - racconta Remorini - c'è una terza pagina: critiche cinematografiche, discussioni sulla letteratura, sull'informazione, recensioni teatrali, pubblicazione di racconti di autori sovietici. Un dato interessante: appariva già chiara l'attenzione rivolta alla preparazione culturale degli operai, alla necessità di ampliare le loro conoscenze. Si pianificava un loro "riscatto" attraverso il sapere. La cultura come coltello da tenere dalla parte del manico. All'epoca, non dimentichiamocelo, la frase del Pci era: "Il padrone comanda perché sa mille parole. L'operaio ne sa solo cento"».  Un altro punto d'interesse: sulle pagine del "Piaggista", da studenti, scrivevano i nostri futuri amministratori. I Fontanelli, i Rossi, i Marconcini. «Abbiamo trovato un numero in cui compare un intervento a firma di Paolo Marconcini, che allora era uno studente del liceo», osserva Quirici con un sorriso. A.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web