Il Tirreno

Pontedera

Sei famiglie evacuate nella notte lungo la provinciale Romanina. Residenti infuriati

Auto impazzita, è il panico

Francesca Suggi
Quello che resta del muro di cinta dell’abitazione dopo lo scontro
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Quello che resta del muro di cinta dell’abitazione dopo lo scontro

Abbatte un muro e trancia i tubi del gas, poi fugge

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 MONTOPOLI. L'altra sera l'ultima scheggia impazzita, a 4 ruote, che si infila e distrugge il muretto di una casa, sbarba un tubo del gas. E obbliga ben sei famiglie a evacuare le loro abitazioni fino alle 2 di notte. E' il terzo incidente in meno di un anno lungo la strada provinciale Romanina. Macchine che a tutta velocità sfrecciano lungo la strada del comune di Montopoli seminando panico e danni agli abitanti. «Adesso basta, siamo stufi, cosa aspettano le istituzioni a installare dei dissuasori? Che ci scappi il morto?».  Non dormiamo più la notte. Non dormono la notte per questo, Michele Vitiello, Rossella Cefariello e tutte le altre persone, circa un centinaio, che abitano in quella zona. Una via mortoriata dal problema dell'alta velocità.  «Se fosse stato di giorno e in giardino ci fosse stato il mio bambino di 3 anni sarebbe morto», racconta Cefariello. Sono i suoi muri di cinta ad andare giù l'altra sera. Intorno alle 23 un botto, una frenata, quella Bmw station wagon che si schianta e si sfascia. «Proveniva da Pontedera, andava velocissima e all'uscita della curva ha perso il controllo», continua.  Tutti in strada e case evacuate. Le famiglie della palazzina danneggiata scendono in strada. Il tubo del gas è andato distrutto, c'è una grossa perdita in corso. Arrivano i vigili del fuoco che, insieme a Enel, invitano le famiglie a star fuori fino a che il danno non è riparato. «Siamo stati in strada fino alle 2 di notte - prosegue Cefariello -. E' stato obbligato a uscire anche un signore che soffre di cuore e che si è dovuto portare l'ossigeno fuori».  Chiediamo dissuasori. Anziani e bambini: ce ne sono tanti in quella manciata di case lungo la provinciale Romanina. «Una ragione in più per sollecitare il Comune a intervenire contro questo annoso problema prima che succeda una tragedia», rincara Michele Vitiello. «Il problema è già stato rappresentato più volte alla polizia municipale e al Comune, da tempo si sono mobilitati facendo ricorso all'installazione di autovelox che probabilmente non funzionano e che comunque, evidentemente, non servono. Siamo esasperati». Vitiello si fa portavoce di un malessere generale. «Siamo stanchi di non essere ascoltati». I cittadini hanno chiesto un incontro al sindaco. «Abbiamo bisogno di arrivare a una soluzione che almeno provi ad arginare il problema».  Il guidatore scappa. Oltre al danno, anche la beffa. Nella frazione tutti conoscono la persona che era alla guida dell'auto impazzita. Abita in zona. «Nel marasma generale ha lasciato la macchina praticamente distrutta e se ne è andato. Addirittura una mia vicina di casa lo ha rincorso senza raggiungerlo», spiega ancora Cefariello. Lei, come tutte le persone vittima di quella macchina, si aspettavano almeno delle scuse. «Chi ha causato tutto questo neppure è venuto a scusarsi».

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