Sicurezza
«Vogliamo spiegarci con la famiglia di Marco»
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Luscita dallospedale dellallenatore di Marco Il padre dell'investitore pensa a un incontro alla presenza del sindaco o del parroco
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CASCINA. «Sindaco, aiutaci. Non si vive più». Il padre di Erald Truci, l'operaio che ha investito il ragazzino di 12 anni e poi è fuggito, è stato dal sindaco, Alessio Antonelli, per chiedergli una mano. «La nostra casa potrebbe essere presa di mira - si sfoga il genitore del ragazzo - tutti ci accusano. Vogliamo un incontro che ci permetta di chiarire la nostra posizione, mio figlio vuole chiedere scusa alla famiglia del bambino. Lo chiediamo a lei, sindaco, ma andremo anche dal parroco di Marciana». La richiesta è stata ascoltata ma sulla vicenda, a mano a mano che passano i giorni, aumenta la cautela. Giovanna, la nonna del bambino, non vuole saperne di scuse e di incontri. Esattamente come la madre di Marco. «Non mi interessa proprio - dice mentre stende i panni al sole - incontrare quel ragazzo e la sua famiglia. Comunque, parlate con mio marito, Foscaro, è meglio». E anche il sindaco Antonelli ha preso tempo sperando che gli animi possano trovare una nuova serenità. Alcuni abitanti di Marciana sono intenzionati a organizzare una fiaccolata. «Se è per mio figlio - dice la donna - non sono d'accordo. Se invece sarà organizzata per sensibilizzare i cittadini sui problemi della sicurezza stradale allora la donna la trova un'idea da condividere. «Mio figlio non è morto, per fortuna. Meglio lasciar perdere. Pensate ai ragazzi morti l'anno scorso in seguito ad incidente a San Frediano, quelle sono un'altre storie pesanti», dice Anna. I promotori dell'iniziativa vorrebbero organizzare la fiaccolata con partenza davanti alla chiesa di Marciana a metà della settimana. S.C.
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